In Italia ad oggi non esiste una legge che stabilisca la distanza minima da mantenere durante un sorpasso di un ciclista. Lo scorso 8 novembre è stata presentata dal deputato Mauro Berruto (responsabile Sport della segreteria nazionale del PD) una nuova proposta di legge in parlamento per cercare di rendere le strade in cui pedalano i nostri ciclisti un luogo più sicuro.
Le parole di Ilaria e Anastasia
Vista l’occasione abbiamo deciso di fare una chiacchierata con due atlete della Valcar Travel & Service: la ligure Ilaria Sanguineti e la campionessa nazionale lettone del 2022 Anastasia Carbonari, le due atlete, pur essendo compagne di squadra, vivono in parti diverse d’Italia. Ilaria vive a pochi chilometri dal confine con la Francia e qualche volta sconfina nella nazione adiacente ma ci ha rivelato che «dall’Italia alla Francia non cambia molto, il rispetto è comunque poco, non come quando andiamo in ritiro in Belgio o in Olanda, li non ci suonano il clacson neppure una volta».
Anastasia ci rivela che anche in Lettonia la situazione non è tanto diversa e che spesso le auto fanno dei sorpassi fin troppo azzardati. Lei però attualmente vive in Italia nelle Marche e ci ha svelato quali sono i suoi trucchi. «Per evitare il traffico scelgo strade alternative fuori città, in modo da non pedalare costantemente in mezzo al traffico», da parte sua, però, arriva anche un piccolo appello alle istituzioni «pedalare lontani dal traffico è decisamente meglio, anche se purtroppo le strade sono spesso rovinate quindi sarebbe importante sistemarle perché possano essere utilizzate al meglio».
La soluzione potrebbe quindi essere quella di allontanarsi dai centri città per riscoprire magari anche quei bei paesaggi di cui cui spesso ci dimentichiamo. Ci deve, però, essere uno sforzo da parte di tutti, in primis per rendere migliori e più sicure le nostre strade riparandole e poi fare un grosso lavoro di sensibilizzazione verso tutti gli automobilisti distratti o disinteressati.










