Unzué e la Movistar tirano un sospiro di sollievo: «La zona retrocessione è lontana. Stiamo vedendo la migliore versione di Mas»

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Eusebio Unzue in una foto d'archivio al Giro d'Italia 2022
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La Movistar è ormai certa della alla salvezza nel World Tour. Dopo settimane molto complicate dove non arrivavano punti, la Vuelta di Spagna e le classiche italiane hanno dato una grande boccata d’aria alla squadra diretta da Eusebio Unzué.

Punti importantissimi che lanciano la Movistar dalla 18ª posizione alla potenziale 13ª, ben lontano dalla zona retrocessione. «Abbiamo iniziato il blocco di corse italiane sapendo che potevamo fare ottimi risultati – ha spiegato Unzué a una radio spagnola – Le classiche italiane non sono finite e poi c’è il Tour de Langkawi per chiudere il discorso e dimenticare tutto lo stress che questa storia ci ha causato».

Le ottime prestazioni della Movistar in questo finale di stagione portano un nome su tutti, Enric Mas. Secondo alla Vuelta, primo al Giro dell’Emilia e secondo al Lombardia. «Siamo stati fortunati perché ora stiamo vedendo la sua migliore versioni. Era andato in crisi di fiducia, ma sapevamo fosse una questione temporanea».

Unzué guarda poi al futuro e al ciclomercato. «Siamo molto attivi, nei prossimi giorni riveleremo alcune facce nuove. Non parliamo di grandissimi nomi perché quest’anno non c’era molto sul mercato. Carapaz e Yates? Altre squadre hanno fondi illimitati. Noi abbiamo già dei talenti in prospettiva. Mas si è confermato uomo da grandi Giri, poi Jorgenson, Serrano e Aranburu promettono bene. Il nostro obiettivo è Carlos Rodriguez dal 2024».