Ma Dagnoni si rende conto del danno gravissimo all’industria italiana?

Cordiano Dagnoni, presidente della Federazione Ciclistica Italiana (foto: Ossola)
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A monte di questa intricata e per certi versi squallida (insulti da consiglieri a Norma Gimondi) vicenda della Federciclismo, il grande popolo degli appassionati e Bicisport si chiedono quanto inciderà questa brutta storia sul mondo industriale italiano del ciclismo e sull’onore di uno sport popolare che grandi campioni hanno onorato di leggende.

E’ chiaro che graverà sul movimento un’ombra molto inquietante. Il ciclismo come sport e come industria della bicicletta è un vanto mondiale del nostro Paese.