Landa, da Burgos risposte negative: «Non farò classifica alla Vuelta»

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Mikel Landa della Bahrain-Victorious al Giro d'Italia
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Non correva dal Giro d’Italia. Ma la Vuelta a Burgos non gli ha dato grande conforto: Mikel Landa non si è visto, o quasi. Per questo motivo il basco della Bahrain Victorious confessa di non pensare alla classifica per la Vuelta. «Non correvo da molto tempo e ora ho ricominciato – ha detto Landa in un’intervista al quotidiano sportivo spagnolo AS – L’obiettivo della Vuelta a Burgos era quello di rientrare. Era chiaro che quello che avrei fatto lì avrebbe in qualche modo fissato gli obiettivi per la Vuelta. Mi avrebbe detto se posso competere per la classifica oppure no».

La risposta a questa domanda – dopo il 44° posto nella classifica finale della Vuelta a Burgos – sembra chiara: «Penso che andrò a fare un giro. Al momento un podio mi sembra lontano». Questo ha anche a che fare con le caratteristiche della Vuelta e le qualità dei suoi pretendenti, incluso Jai Hindley.

«La Vuelta – dice Landa – è una gara più esplosiva del Giro, che si adatta meglio ai giovani leoni. Ci sono abbuoni ogni giorno, perfetti per loro». A proposito di uno dei favoriti, Remco Evenepoel, Landa dice che lo immagina «capace di tutto» alla Vuelta. Al basco comunque piace molto la prima settimana della Vuelta. «Dopo la partenza in Olanda, andiamo nel nord dalla Spagna, e tutte quelle tappe saranno speciali. Ci saranno sicuramente molte opportunità lì per prendersi una tappa».