Tour de France 2022 / Ultimo esame per Vingegaard: una cronometro insidiosa. I precedenti del danese contro il tempo e contro Pogacar

Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard al via della diciottesima tappa del Tour de France 2022 (foto: A.S.O./Pauline Ballet)
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La cronometro che farà da epilogo domani al Tour de France 2022, prima della passerella e della volata sugli Champs-Élysées, non è affatto scontata. Se con 3’26” di distacco tra Vingegaard e Pogacar i giochi per maglia gialla possono considerarsi chiusi, la prova contro il tempo da Lacapelle-Marival a Rocamadour rappresenta comunque per i due l’ultima sfida della Grande Boucle. 40,7 chilometri tortuosi e ondulati, tra curve e controcurve, in cui il duello tra il danese e lo sloveno potrebbe rinnovarsi anche per la vittoria di tappa stessa.

L’ultimo scontro del Tour de France 2022 tra Pogacar e Vingegaard: il primo è più cronomen ed esplosivo, ma il danese è sempre andato forte a cronometro

Il primo confronto a cronometro tra Jonas Vingegaard e Tadej Pogacar risulta nel 2019 all’Itzulia Basque Country, dove il corridore sloveno lottava già per la generale (concluse sesto). Entrambi erano passati professionisti quell’anno e in quella cronometro di dodici chilometri con una salita breve ma intensa Pogacar arrivò diciottesimo a 43″ dal primo, mentre Vingegaard rimase più indietro (43º a 1’05”). Un primo confronto che fece emergere comunque già le caratteristiche dei due: lo sloveno più esplosivo e pronto a sfruttare ogni trampolino di lancio per far risaltare questa dote, mentre il danese più legato al fondo ma mostrando comunque una grande confidenza con la bici da crono.

Il secondo faccia a faccia contro il tempo va in scena nel 2021 nella prima corsa stagionale di entrambi: l’UAE Tour. Una cronometro totalmente piatta di tredici chilometri e a prevalere è ancora Pogacar per 22″ su Vingegaard. Nuovo confronto all’Itzulia, dove la sfida è vinta dal corridore della Jumbo-Visma in una prova di quattordici chilometri composta da una salita breve ma con pendenze importanti e una rampa finale di 500 metri al 9,8%. Terzo Vingegaard e quinto Pogacar, dieci secondi tra i due, con Jonas che si piazzò davanti a Tadej anche nella generale a corsa conclusa (fecero rispettivamente secondo e terzo, dietro al vincitore Roglic, compagno di Vingegaard).

Tre mesi dopo al Tour de France 2021 la sfida si accende ancora, quando Pogacar vince la quinta tappa a cronometro e Vingegaard sale con lui sul podio al terzo posto a 27″ di distanza. Ma a fine Tour, nella penultima frazione, quando il capitano della UAE aveva già da tempo la corsa in tasca, Vingegaard fa meglio e lo batte per quasi trenta secondi in una cronometro leggermente ondulata. Il danese uscì in crescendo da quella Grande Boucle, facendo leva sulle grandi qualità di fondo. Una dote che potrebbe fare la differenza a suo favore anche domani, in una cronometro impegnativa al termine di un Tour durissimo. Le ultime sfide tra i due contro il tempo quest’anno, prima alla Tirreno-Adriatico e poi nella prima tappa alla Grand Départe del Tour de France 2022, le ha vinte Pogacar. Ma sulle strade bagnate di Copenaghen sono stati solo otto i secondi a dividere i due. L’inizio di un fantastico duello che si concluderà domani.