Costanza e determinazione hanno accompagnato Jan Hirt verso il traguardo di Aprica nella 16ª tappa del Giro d’Italia. Una vittoria cercata e sofferta che arriva al termine di una tappa durissima dove ha dovuto fare i conti con una ventina di avversari nella fuga di giornata. Applausi al ceco della Intermarché e alla stessa squadra belga, capace di vincere un’altra frazione dopo quella di Girmay. Seconda posizione per il giovane Thymen Arensman, che ha provato fino all’ultimo a rientrare su Hirt.
Pochi scatti e tanta fatica tra gli uomini di classifica. Jai Hindley (quattro secondi di abbuono), Richard Carapaz e Mikel Landa chiudono insieme dopo oltre 5.000 metri di dislivello. Leggermente più staccato Joao Almeida (14″), poco più dietro Vincenzo Nibali. Purtroppo deve inseguire Domenico Pozzovivo, caduto in discesa e in difficoltà fin dai primissimi metri della salita finale.
Ordine d’arrivo

Giro d’Italia: Classifica Generale

ULTIMO CHILOMETRO
17.05 (-3 km): Solo 10″ tra Hirt e Arensman. 14″ tra la maglia rosa, Hindley e Landa e Almeida.
17.01 (-6 km): Hirt allo scollinamento ha 17″ su Arensman. Carapaz, Hindley e Landa hanno un vantaggio di poco più di 10 secondi su Almeida.
16.57 (-7 km): Hirt stacca Arensman, mentre Carapaz, Hindley e Landa conservano ancora una decina di secondi su Almeida e una trentina su Nibali.
16.51 (-8,5 km): Arensman e Hirt rientrano e staccano Kamna.
16.49 (-9 km): Almeida e Nibali si staccano. Davanti restano Landa, Carapaz e Hindley!
16.45 (-10 km): Caduta di Bilbao in salita, toccato da Landa. È successivamente rientrato aspettato dal gruppo maglia rosa guidato dal compagno Poels.
16.38 (-12 km): Kamna ha 45″ su Arensman. 1’09” su Hirt, Carthy e Valverde. Gruppo maglia rosa a 3 minuti guidato dalla Bahrain-Victorious che vede staccarsi anche Domenico Pozzovivo.
Quinta ora di corsa!
16.24 (-17 km): Kamna si avvantaggia. Ha già 37″ sui primi inseguitori!
16.20 (-22 km): Ci avviciniamo alla salita di Valico di Santa Cristina. I sei attaccanti hanno ancora 3’08” sul gruppo maglia rosa.
16.00 (-32 km): Si stacca Bouwman dal gruppo di testa.
15.55 (-34 km): Ricordiamo i nomi degli attaccanti: Carthy, Hirt, Poels, Kamna, Bouwman, Valverde e Arensman.
15.41 (-44 km): I sette attaccanti hanno più di 5 minuti su un gruppo maglia rosa nuovamente folto. È rientrato Domenico Pozzovivo.
Quarta ora di corsa al Giro d’Italia
15.29 (-53 km): Davanti sono ancora in sette: Carthy, Hirt, Poels, Kamna, Bouwman, Valverde e Arensman. Gruppetto maglia rosa con tutti i migliori a 4’45”. Pozzovivo però è staccato circa un minuto.
15.13 (-67 km): Pozzovivo caduto in discesa! Fortunatamente nessun problema fisico, ma sta perdendo moltissimo dal gruppo maglia rosa.
15.08 (-71 km): Bouwman passa per primo al GPM del Mortirolo. Ciccone transita a 50″ dai sette di testa. Il gruppo maglia rosa a 4’34” con Nibali che si butta per primo in discesa.

14.55 (-77 km): Carthy e Hirt rientrano su Poels, Kamna, Bouwman, Valverde, Arensman e Hamilton. Ciccone in leggera difficoltà.
14.37 (-82 km): Ciccone, Hirt e Carthy hanno 38″ da recuperare sui sei di testa. Attenzione perché Nibali ha messo la sua Astana a tirare il gruppo maglia rosa.

Terza ora di corsa
14.25 (-87 km): Siamo sulle prime rampe del Mortirolo. I sette di testa hanno 1’12” sul primo gruppo inseguitore e ben 4’39” sul gruppo maglia rosa. Cataldo si è rialzato per aspettare Ciccone.
14.10 (-96 km): Poels, Kamna, Rota, Cataldo, Bouwman, Valverde, Arensman e Hamilton hanno 30″ sugli altri 10 inseguitori.
13.48 (-112 km): Diciotto uomini al comando. Kelderman e Bais a 50″ e gruppo a 2’45”.
Seconda ora di corsa al Giro d’Italia
13.16 (-142 km): Giulio Ciccone transita per primo al GPM di Goletto di Cadino.
13.00 (-148 km): Il gruppo maglia rosa si trova a 1’38”.
12.45 (-155 km): Davanti troviamo i seguenti corridori. Kamna, Kelderman, Poels, Peters, Bouwman, Eenkhoorn, Carthy, Ciccone, Formolo, Fortunato, Rota, Zana, Hirt, Moniquet, Yates, Juul Jensen, Cataldo, Valverde, Vansevenant, Martin, Hamilton e Arensman
12.35 (-158 km): Gruppo a 30″.
Prima ora di corsa
12.20 (-164 km): Sui cinque rientrano Kamna, Poels Carthy, Ciccone, Formolo, Fortunato, Rota, Zana, Tesfatsion, Hirt, Moniquet, Yates, Juul Jensen, Cataldo, Valverde, Vansevenant, Martin, Hamilton e Arensman
12.05 (-173 km): Superiore al minuto il vantaggio dei sei attaccanti.
11.48 (-186 km): Il gruppo è a 48″ ma continuano ad alternarsi gli scatti.
11.33 (-197 km): Provano ad andare via Van der Poel, Peters, Eenkhoorn, De Gendt, Cavendish e Juul Jensen.
11.28 (-202 km): VIA! VIA! VIA! La 16ª tappa del Giro d’Italia è ufficialmente iniziata.
11.00: i corridori si dirigono verso il chilometro zero.
Amiche e amici sportivi di Bicisport e quibicisport, benvenuti alla diretta live della sedicesima tappa del Giro d’Italia 2022 da Salò a Aprica. 202 chilometri da percorrere davvero impegnativi. Seguite insieme a noi tutta la giornata minuto per minuto con foto e video esclusivi dalla corsa rosa.
Il percorso della 16ª tappa del Giro d’Italia
Tappone alpino con oltre 5000 m di dislivello. Partenza a salire in Valsabbia fino alla prima asperità del Goletto di Cadino con una salita di circa 30 km che porta a quasi 2000 m. Discesa in Val Camonica (da segnalare alcuni passaggi a livello) e risalita fino a Edolo. Si scala quindi il Passo del Mortirolo dal versante di Monno su strada che a 3 km della vetta diventa stretta e ripida. Discesa su Grosio molto impegnativa con strada stretta e in alcuni punti piuttosto ripida.
Dopo il tratto pianeggiante si affronta la salita di Teglio (anche in questo caso strada abbastanza ristretta e con tratti oltre il 15%). Discesa veloce su Tresenda per affrontare la salita finale del Valico di Santa Cristina. La prima parte (due brevi gallerie) è larga e ben pavimentata per diventare più stretta una volta deviato verso la vetta. La salita si snoda a tornanti dentro il bosco con pendenze elevate. Discesa veloce e impegnativa poi sull’arrivo.
La discesa dal Valico di Santa Cristina fino ai 1500 m dell’arrivo è molto impegnativa. La carreggiata è ridotta e la pendenza abbastanza elevata. Entrati nel tratto finale la strada sale costantemente attorno al 3% fino alla linea di arrivo (asfalto)













