GIRO D’ITALIA / Luca Scinto contromano: «Ciccone non vincerà mai un grande Giro, pensi alle tappe. Bravo Rosa, questa volta mi sei piaciuto mentre Nibali e Pozzovivo ci faranno divertire!»

Pozzovivo
Domenico Pozzovivo al Giro d'Italia 2022
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«Sull’Etna, primo arrivo in salita di questo Giro, abbiamo registrato la resa di Tom Dumoulin – spiega Luca Scinto Ieri, sul Blockhaus, secondo arrivo in quota della corsa rosa, perdiamo per la generale sia Simon Yates che Giulio Ciccone. Che dire, per quanto riguarda il corridore inglese, immaginavo le difficoltà perché si vedeva sin dalle prime pedalate che la botta presa proprio il giorno dell’Etna al ginocchio destro lo stavano pesantemente condizionando.

«Di Ciccone, invece, non sono rimasto particolarmente sorpreso: a mio modo di vedere le cose infatti Giulio non ha e non avrà mai il motore per competere con i migliori della classifica di un grande Giro. E’ un bel corridore, un combattente nato ma deve pensare a vincere qualche tappa e dimenticarsi la “generale” perché è un obiettivo troppo alto per le sue capacità. Ieri si è staccato quando il traguardo era ancora lontano, segno che non era la sua giornata ma adesso non si abbatta, non si demoralizzi: esca definitivamente di classifica e poi punti a vincere una bella tappa per riscattare un Giro che altrimenti per lui sarebbe decisamente fallimentare»

Da Nibali, invece, abbiamo avuto una bellissima risposta…

«Vincenzo è un campione e si è saputo gestire con grande mestiere. E’ stato bravo, le gambe cominciano a girare come devono e vedrete che l’ultima settimana ci farà divertire parecchio. Bravo, anzi, bravissimo anche Pozzovivo! Domenico non molla un metro, morde alle caviglie come farebbe il migliore dei difensori e anche da lui possiamo aspettarci delle belle sorprese. A proposito, lo dissi già lo scorso gennaio quando il “Pozzo” non aveva ancora trovato squadra. Dissi che se avessi avuto la guida di un team lo avrei preso subito perché è un ragazzo serio, determinato e, soprattutto, ha ancora birra nelle gambe!»

E di Rosa, ancora protagonista di una lunghissima fuga, che cosa ci dici?

«Dico che questa volta mi è garbato parecchio. L’atra volta infatti scappar via in quel modo era un suicidio nel vero senso del termine. Ieri, invece, ha fatto bene, ha preso punti preziosi per la maglia azzurra e mi sembra che stia trovando il feeling giusto con il suo motore e con la sua testa. Mi sembra che il corridore piemontese sia tornato a divertirsi in bicicletta e questo è il segnale più importante che potevamo augurarci. Quindi, caro Diego, continua così e vedrai che il risultato arriverà!»