In pochi se lo aspettavano, eppure Simon Yates ha conquistato la splendida cronometro tra le strade di Budapest, avvicinandosi molto alla maglia rosa ancora sulle spalle di Mathieu Van der Poel. Tre secondi di differenza tra i due, forse dovuti anche alla speciale tutina utilizzata dal britannico della BikeExchange lungo i 9,2 chilometri in programma contro il tempo nella giornata di ieri.
Quello di Yates ieri è il body da cronometro più costoso mai visto in corsa. Ben 3.216 euro di materiali estremamente aderenti che lo lanciano come uno dei principali protagonisti di questo Giro d’Italia. «Ho lavorato sui materiali e sulla posizione in bici – ha spiegato Yates a Gaia Piccardi del Corriere della Sera – fondamentale il ruolo del diesse Marco Pinotti. Sono in estasi, ma ancora non guardo i distacchi in classifica. È troppo presto».














