
Approdata quest’anno nel WorldTour, l’Uae Team Adq (la formazione femminile dell’Uae Team Emirates che ha rilevato lo storico gruppo dell’italiana Alè Btc Ljubljana) ha già vinto quattro gare: tre portano la firma di Marta Bastianelli, una delle capitane insieme a Mavi Garcia, l’altra invece l’ha conquistata Sofia Bertizzolo domenica scorsa al Trofeo Oro in Euro. D’accordo, la gara di Montignoso è di seconda categoria, ma è pur sempre un segnale importante per l’atleta trevigiana che a 24 anni deve dimostrare definitivamente di che pasta è fatta.
La classe non si discute. La diciassettenne che da juniores nel 2014 vinse il tricolore, l’europeo e arrivò seconda al mondiale, non è certo sparita nell’approdo tra le elite. Ha vinto gare, la classifica Uci WorldTour delle giovani nel 2019, ha conquistato ottimi piazzamenti. La sensazione però è che possa fare molto di più. E di questo Marta Bastianelli ne è super convinta.
«Sofia è un’atleta molto forte – racconta l’ex iridata di Stoccarda che probabilmente a fine stagione appenderà la bici al chiodo – ha quasi le mie stesse caratteristiche e nel futuro è destinata a subentrare nel mio ruolo in squadra visto che lei continuerà a crescere e ha ancora ampi margini».
Le due si sono ritrovate insieme in squadra dopo l’esperienza del 2019 nella Virtu di Bjarne Riis. Quell’anno Marta vinse il Fiandre battendo Van Vleuten e Ludwig, la Bertizzolo fu quarta regolando allo sprint un terzetto di inseguitrici.
«Sofia – continua la laziale – ci teneva moltissimo al fatto che tornassimo a correre insieme. Ha molta stima di me e penso che abbia bisogno di una persona che la stimoli e che le stia vicino. Io sono contenta. Cerco di insegnarle le cose quasi come una… mamma, perché so che è una grande scommessa per la nostra squadra ma anche per la nazionale».
Nelle ultime due stagioni all’olandese Liv la trevigiana sembrava quasi essersi un po’ persa…
«Probabilmente – conclude la Bastianelli – è dipeso anche dal suo carattere: il mettersi troppo a disposizione della squadra può relegarti a un ruolo di secondo piano. Nella nostra squadra, nella corse in cui io non ci sono, ma anche in quelle in cui saremo insieme, le verrà data la possibilità di fare la sua gara. Insomma, da qui in poi ne vedremo delle belle…».













