Chiesa si prende un anno sabbatico: «Decisione difficile, ho scelto di stare più vicino alla mia famiglia»

Chiesa
Mario Chiesa, diesse della Iseo Rime Carnovali.
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Almeno per quest’anno, a far compagnia a Daniele Calosso nell’ammiraglia della Carnovali Rime Sias non ci sarà Mario Chiesa. Professionista dal 1988 al 1997 con sei partecipazioni al Giro e cinque al Tour, il bresciano ha deciso di prendersi un anno sabbatico dalla sua attività di direttore sportivo. 

«Si sa, chi segue il ciclismo fa la vita dello zingaro: sta tanto in giro e poco a casa. Ecco, negli ultimi tempi ho accusato un po’ di stanchezza, sicuramente più mentale che fisica. Io sono fatto così, non riesco a fare ciò in cui non credo profondamente. Per questo motivo ho deciso di fermarmi, di prendermi un anno sabbatico. Mi vedrete ad alcune corse, la passione rimane, ma per il momento in ammiraglia non voglio risalirci».

Una decisione presa pensando anche, se non soprattutto, alla famiglia.

«Un domani non voglio rimpiangere il troppo tempo passato lontano da mia figlia e da mia moglie. Tra l’altro lei è francese e non ha molte occasioni di vedere il padre, che vive lontano. E’ giusto che adesso le abbia, altrimenti non me lo sarei mai perdonato. Come l’ha presa la squadra? Non bene, ma li capisco: non è stato facile nemmeno per me. Ci sono alcuni ragazzi che hanno scelto la Carnovali Rime Sias proprio perché c’ero io, altri ancora che hanno rifiutato offerte importanti di altre squadre per rimanere al mio fianco. Mi dispiace, davvero, ma sentivo di dover prendere questa decisione. A fine stagione deciderò cosa fare, adesso voglio soltanto tirare un po’ il fiato».