Più donne nello staff del neocittì Paolo Sangalli: «Rossella Callovi sarà il mio braccio destro poi spazio alle massaggiatrici e alla mental coach»

Daniele Bennati e Paolo Sangalli, rispettivamente nuovi commissari tecnici strada per uomini élite e donne
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Paolo Sangalli è il nuovo tecnico della nazionale italiana donne e dopo il benservito dato a Dino Salvoldi che ha conquistato durante la sua lunga gestione (dal 2001 come Ct della pista e dal 2006 come responsabile di tutto il settore femminile) oltre 300 medaglie e che ha lasciato vincendo il mondiale su strada con Elisa Balsamo, è facile parlare di “eredità” pesante…  

«Direi che prima di tutto è bello iniziare l’avventura da Ct con la maglia iridata – dice il milanese di Trezzo sull’Adda, 51 anni – ma dà anche tanta responsabilità. Se pensate che l’abbiamo rivinta dopo dieci anni… Ma in ogni vittoria, oltre a un tecnico di spessore, c’è tutto uno staff che lavora dietro le quinte».

E di questo staff vincente Sangalli ha fatto parte per 12 anni. 

«Ho iniziato a collaborare con Salvoldi nel 2009 – ricorda – prima per quattro anni avevo fatto il tecnico degli esordienti. La prima gara su strada che ho fatto è stato il mondiale di Mendrisio che abbiamo vinto con Tatiana Guderzo. Poi è arrivata la doppietta di Giorgia (Bronzini, nel 2010 e 2011, ndr). Con Dino abbiamo lavorato molto bene, bisogna dare continuità a un percorso già avviato». 

Si parte subito con due raduni in Spagna, a Calpe: dal 12 al 21 gennaio e dal 7 al 16 febbraio.

«Ci saranno 14 ragazze per raduno per tutte e tre le specialità: strada, pista e crono. Infatti partecipano anche Marco Velo (neocittì della cronometro, ndr) e Marco Villa (che da quest’anno è responsabile anche del settore pista femminile, ndr). La collaborazione che vogliamo fare è “vera” – tiene a sottolineare Sangalli – con loro due ci conosciamo da tanti anni e sarà una bella avventura, con lo spirito di gruppo giusto». 

Il battesimo sull’ammiraglia è previsto invece ai Giochi del Mediterraneo in programma in Algeria. Il 30 giugno si correrà la crono, il 2 luglio la strada. Purtroppo c’è la contemporaneità con il Giro d’Italia, e lo stesso sarà per gli europei strada junior e under 23 che si correranno dal 7 luglio ad Anadia, in Portogallo. Poi ci saranno gli europei strada elite a Monaco di Baviera (in versione multisport come sono stati quelli di Glasgow) e infine i mondiali di Wollongong in Australia. 

«Spero di poter andare a vedere il tracciato australiano – riprende il tecnico – la pandemia ancora spaventa un po’. Ho visto l’anteprima dei percorsi, anche se ancora non sono ufficiali perché non sono andati gli ispettori dell’Uci. Per quanto riguarda le categorie elite sia uomini che donne, dopo la partenza c’è un tratto iniziale di 33 chilometri. Si fa prima un anello con una salita di 8 chilometri e poi si entra nel circuito finale di 17 chilometri. Penso che le donne lo faranno cinque volte in modo da arrivare intorno ai 155 chilometri: sarà un mondiale molto lungo, per atlete complete». 

Col nuovo assetto dei quadri tecnici, Sangalli punta ad incrementare l’attività con le junior.

«Per quanto riguarda le elite che per lo più corrono in formazioni WorldTour, il mio ruolo sarà essenzialmente quello del selezionatore. Invece con le junior punto a fare la Nations Cup. Con la nazionale faremo la Gand-Wevelgem e due corse a tappe, le ragazze invece faranno la prova di Cittiglio con le loro squadre di club».

Grandi novità invece per quanto riguarda lo staff della nazionale. 

«Ci saranno più presenze femminili a cominciare da Rossella Callovi che farà quello che io facevo per Dino: andrà a vedere le gare, parteciperà ai raduni, insomma sarà il mio braccio destro. E’ giovanissima, è preparata, deve solo fare esperienza. Poi penso a qualche massaggiatrice. Ne abbiamo un paio che lavorano in squadre WorldTour come Alessandra Borchi e Giulia Alleganti che sono alla Canyon. Sono delle figure professionali di alto spessore e vorrei valorizzarle anche in nazionale. Ci sarà la mental coach, Elisabetta Borgia, che già segue Elisa Longo Borghini e collabora con la Trek, mentre per le junior ho in mente una “diet coach” che dia delle dritte per quanto riguarda l’alimentazione. E’ un’età molto sensibile, sapere come mangiare può essere utile e si evita il rischio di fare errori che poi ci si trascina dietro crescendo…».