EUROPEI 2021 / Un successo incredibile, Gibo Simoni rilancia: «Sogno i Mondiali in Trentino nel 2027, siamo all’altezza»

Europei 2021
Il gruppo delle donne Elite agli Europei 2021 di Trento.
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Una settimana da record che fa sognare in grande. Perché non immaginare anche un Mondiale su strada in questo splendido scenario? Ma andiamo con ordine. La settimana record: 800 atleti da 39 Paesi, oltre 20 ore di trasmissione su Eurosport, la gran parte in diretta. «Milioni di occhi che hanno potuto vedere la bellezza di questa provincia, tanta gente lungo il percorso, un ritorno economico immediato significativo», spiega l’ad di Trentino Marketing Maurizio Rossini. Gli Europei di ciclismo sono stati un successo organizzativo e di pubblico, sono state oltre 20mila le presenze soltanto a Trento, e molte persone si sono fermate nella valle dell’Adige e nelle vallate attorno. 

Il bilancio lo traccia Trentino Marketing assieme agli amministratori locali. Roberto Failoni, assessore allo sport della provincia, ha ricordato il lungo percorso che ci ha portati fin qui. «Aver posticipato l’Europeo di un anno è stata la scelta migliore, in grande sicurezza abbiamo dato un’immagine invidiabile di questa nostra provincia». Per Salvatore Panetta, assessore allo sport del comune di Trento, «ci sono già dei vincitori, e fanno tutti parte della squadra vincente che ha lavorato a questo evento», a partire da Maurizio Evangelista, definito «l’allenatore vincente» alla guida della sua Vitesse. Franco Aldo Bertagnolli, presidente dell’Atp BondoneValle di Trento, etichetta l’Europeo 2021 come «il più grande evento sportivo che abbiamo mai avuto, straordinario da tanti punti di vista: quello sportivo, dell’indotto, della comunicazione. Una vetrina eccezionale che in prospettiva darà altri frutti, e mi riferisco al cicloturismo, che fa 40 miliardi di indotto in Europa di cui 3 in Italia».

I tanti grandi campioni trentini che si sono visti in questi giorni sul percorso, dai Moser a Maurizio Fondriest, non hanno nascosto di aver sempre sognato un evento così. Gibo Simoni, che ha appena festeggiato i suoi cinquant’anni, va addirittura oltre. «Ho sempre sognato di vedere un Mondiale a casa mia, e credo che questa settimana abbia dimostrato che siamo pronti». Di fronte all’assist di Simoni, Rossini non perde il suo aplomb, anche se il Mondiale richiede un investimento ingente. «Fa piacere la vicinanza dei nostri grandi campioni e il loro entusiasmo, ma la nostra provincia è sempre molto attenta a ricercare il giusto equilibrio fra investimenti e ritorni. Come abbiamo fatti per altri grandi eventi come i Mondiali di sci nordico in Val di Fiemme, valuteremo con grande attenzione e senza fretta, anche perché sappiamo che fino al 2026 i Mondiali sono già assegnati, non c’è particolare fretta, bisognerà ponderare bene, ma non nascondo che l’idea merita questa riflessione». In proposito Failoni aggiunge che «ci piace alzare l’asticella, sarebbe impegno molto molto forte, al momento enorme, dovremo ragionarci a mente fredda, abbiamo tutto il tempo, ma teniamo i piedi per terra».