Vuelta: da Caruso a Trentin, Ciccone e Aru. Le ambizioni degli italiani più Benedetti, il polacco

Caruso
Damiano Caruso sorridente alla partenza della 13ª tappa del Giro d'Italia 2021, da oggi sarà protagonista alla Vuelta
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I numeri parlano chiaro e la quantità non è cospicua ma di certo i 14 corridori nostrani impegnati alla Vuelta de Espana non perderanno occasione per mettersi in mostra in un palcoscenico prestigioso. Chi nelle volate, chi nelle nelle tappe più movimentate che si prestano agli attaccanti, chi nelle frazioni di montagna: la spedizione italiana in terra spagnola può ben comportarsi su ogni tipologia di terreno e regalare risultati importanti. Per le ruote veloci occhi puntati sull’esperto Sacha Modolo (Alpecin Fenix), sul giovane Alberto Dainese (Team DMS) campione europeo Under 23 in linea nel 2019 , sul figlio d’arte Riccardo Minali (Intermarché-Wanty)  e Davide Cimolai (Israel Start Up Nation), preziosissimo per il trionfo di Matteo Trentin (Uae) nei campionati europei a Glasgow nel 2018.

Trentin – Dalla Vuelta scatta l’operazione Mondiale

Proprio quest’ultimo non mancherà alla corse a tappe spagnola, in cerca di fortuna e di una solida condizione per essere della partita ai mondiali di Lovanio in Belgio. Con la maglia iridata Trentin ha un conto in sospeso e le strade della Vuelta possono rappresentare la tana in cui preparare l’assalto al titolo mondiale. Il secondo posto di Harrogate, due anni fa dietro il danese Mads Pedersen, è una ferita ancora fresca che non aspetta altro di essere rimarginata.

Ciccone – Sogna in grande alla Vuelta

La formazione con più italiani è la Trek Segafredo di capitan Ciccone, atteso a un salto di qualità in ottica classifica generale, che potrà fare affidamento su corridori di grande esperienza quali Gianluca Brambilla e Antonio Nibali. Il percorso si presta bene all’abruzzese che nelle sette tappe di montagna a sua disposizione può inventarsi un’azione in grado di consacrarlo tra i migliori interpreti delle grandi corse a tappe.

Caruso e Aru possibili sorprese

Per le tappe di montagna e la classifica generale ci saranno anche i due isolani Damiano Caruso (Bahrein) e Fabio Aru (Qhubeka): Caruso, reduce da uno splendido secondo posto al Giro d’Italia, sarà un punto di appoggio importantissimo per Mikel Landa ma, a seconda della situazione, potrebbe ritagliarsi il suo spazio. Fabio Aru, che ieri ha annunciato il ritiro al termine della Vuelta, potrebbe sia puntare alle tappe che alla classifica generale, oltre a una eventuale maglia di leader della classifica scalatori: le montagne non mancano e se il sardo dovesse essere in condizione un top ten è tranquillamente alla sua portata.

Gli altri italiani protagonisti in Spagna

Gli italiani non finiscono però qui e domani troveremo anche  Salvatore Puccio (Ineos) in appoggio a Egan Bernal,  lo scalatore Simone Petilli (Intermarché Wanty) che potrebbe andare alla ricerca di una  tappa e di punti preziosi per la maglia a pois blu, Jacopo Guarnieri (Groupama- FDJ) che guiderà il treno per le volate di Arnau Demare, Andrea Bagioli (Deceuninck Quick Step), alla sua seconda partecipazione alla corsa spagnola dopo il ritiro dello scorso anno e Cesare Benedetti, vincitore della leggendaria Cuneo-Pinerolo nel 2019, da quest’anno naturalizzato polacco pronto a difendere i colori della Bora Hansgrohe.