TOUR DE FRANCE / Le pagelle: Nibali da 8, ma la Trek lo molla. Errore Pogacar, 5! Roglic e Ineos, così no

Tour de France
I fuggitivi della settima tappa del Tour de France 2021 (foto: A.S.O./PaulineBallet)
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La tappa più lunga del Tour de France provoca una rivoluzione in classifica. Si mescolano le carte e la strada emette sentenze che alla vigilia delle prime tappe alpine minacciano grandi sorprese. Crolla Roglic, paga minuti Pogacar ma si salva, Van der Poel lotta con la maglia gialla, Nibali sale in classifica, Mohoric conquista una delle tappe più belle e battagliate degli ultimi Tour.

Van der Poel 8

La maglia gialla in fuga rappresenta sempre una sorpresa, ma il giovane campione olandese è stato molto abile a cogliere impreparato il grande favorito, Pogacar, ed è riuscito a fare un colpo che potrebbe avrà un peso sull’evoluzione della corsa. La sua forza si conosceva, la sua abilità strategica emerge anche da operazioni di questo tipo: ardite, ma redditizie.

Nibali 8

Ancora una volta il campione siciliano dimostra la sua classe e la sua determinazione risultando protagonista nella tappa più lunga del Tour con una condotta di gara coraggiosa e spettacolare. Si muove sempre con grande intelligenza controllando l’andamento della fuga e mostrandosi sempre molto attivo in una delle azioni che lo rilancia anche nella classifica generale dove è sesto.

Pogacar 5

Paga caro un grave errore: il grande favorito del Tour non può farsi sorprendere da una fuga con più di venti corridori tra i quali suoi possibili avversari. La squadra ha dovuto lavorare duramente prima di arrendersi alla solitudine cui gli avversari la hanno condannata. Era prevedibile che nessuno volesse aiutare il più forte: il conto da pagare è salato. E alla fine si vede scappare anche Carapaz.

Mohoric 8

Quando schizza via dalla fuga dei 24 a 58 chilometri dal traguardo, la sua azione sembra avventata. Ma il corridore sloveno riesce a tenere un ritmo alto che con lo scorrere dei chilometri gli permette addirittura di incrementare il suo vantaggio e lasciare per strada il suo compagno Van Moer fino ad una meritata vittoria solitaria.

Trek sv

Ancora una volta si è avuta la sensazione che Nibali sia considerato ormai un corpo estraneo alla squadra. Skuyins e Nibali, in fuga insieme, sembrano correre autonomamente. Una prova in più che il “matrimonio italiano” tra il nostro atleta numero uno e la squadra con forte matrice italiana non ha funzionato.

Ineos 5

Lo squadrone inglese abituato a dettare la legge sulle strade francesi mostra un grande disagio nella sua nuova dimensione di inseguitrice. Si fa cogliere impreparata dalla fuga che poteva rappresentare un’occasione molto ghiotta per i suoi uomini ed è costretta, seppure per brevi tratti, a sostenere l’azione di Pogacar per contenere il ritardo.

Roglic 4

Forse paga anche le conseguenze della brutta caduta patita nei giorni precedenti, ma nel finale della tappa il crollo del corridore sloveno è clamoroso e quanto siano pesanti le sue difficoltà lo conferma la squadra che lo lascia da solo senza dargli alcun supporto. E’ l’addio alle sue ambizioni.

Carapaz 7

Resta al coperto nel gruppo che subisce la fuga, ma nel finale, sui tratti di salita più impegnativi, schizza via mostrando una grandissima condizione. Lascia alle sue spalle Pogacar e gli dà un chiaro messaggio: sulle salite lo sloveno dovrà fare i conti anche con lui.

Van Aert 8

Mancano poco più di dieci chilometri al traguardo quando Van Aert schizza via con un’azione potentissima trascinando sulla sua ruota anche Van de Poel. E’ spettacolare la loro azione che conferma la grande qualità dei due che nonostante la loro rivalità danno vita ad una vera e propria crono a coppie. Ed il belga schizza al secondo posto.