Incredibile in Belgio, Van Schip squalificato per il manubrio: ma per l’UCI era regolare

Il manubrio della bici del team olandese della BEAT Cycling (foto: BEAT Cycling)
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Finisce in anticipo il Giro del Belgio di Jan-Willem Van Schip della BEAT Cycling. Il motivo? Il corridore del team Continental olandese è stato squalificato dall’UCI che ha giudicato non idoneo ai nuovi regolamenti tecnici il manubrio Speeco Aero Breakaway (ABB) da lui utilizzato nella corsa belga. La squadra con una nota ha espresso tutta la sua contrarietà nei confronti della squalifica. Un caso che ora farà “giurisprudenza” per i prossimi episodi controversi. Ma scopriamo di più su quibicisport.

BEAT Cycling: al Giro del Belgio Van Schip escluso per il manubrio

Jan-Willem Van Schip è stato squalificato dal Giro del Belgio da parte dell’UCI. L’Unione Ciclistica Internazionale ha ritenuto che il manubrio utilizzato dal corridore della BEAT Cycling violasse i regolamenti tecnici. La decisione ha fatto discutere dal momento che sia il corridore olandese che la squadra avevano ottenuto, prima della partenza della tappa, il permesso da parte di un commissario UCI per utilizzare il manubrio Speeco Aero Breakaway (ABB). Questo tipo di manubrio andrebbe contro le nuove regole introdotte quest’anno che stabiliscono che gli unici punti di contatto tra bicicletta e corridore siano le mani sul manubrio, i pedali e la sella.

La squadra sui propri Social ufficiali ha pubblicato una nota che si pone in questi termini: “Non capiamo questa decisione. Dal lancio del manubrio ABB, abbiamo discusso con l’UCI. Mai, l’UCI ci ha informato che il manubrio non sarebbe stato consentito. L’UCI non ha inoltre ritenuto necessario accettare l’offerta dello sviluppatore del manubrio ABB per indagare ulteriormente sull’ammissibilità. La mattina prima dell’inizio della terza tappa abbiamo persino discusso con il commissario UCI sul posto delle nostre intenzioni di correre con il manubrio. Qui abbiamo avuto il via libera per iniziare con l’ABB. L’UCI non ha avuto riserve al riguardo. BEAT ritiene che la squalifica sia ingiustificata e che Jan-Willem van Schip sia stato gravemente danneggiato”.