AMARCORD/58 Colombia 2018, si rivela Bernal: sul suo blitz in salita, la resa di Quintana

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Entusiasmo, tifo sfrenato e grandi campioni, considerati alla stregua di eroi popolari: nell’inverno del 2018 Bicisport partì per un viaggio nel calore e negli umori del ciclismo colombiano, trovando un movimento enormemente cresciuto rispetto a qualche anno prima. 

L’occasione fu la prima edizione della Colombia Oro y Paz, ribattezzata poi Tour Colombia e quest’anno saltata per la pandemia. C’era l’aristocrazia di casa, con Quintana, Uran e Gaviria; c’erano stranieri di primo piano, come Alaphilippe e Hugh Carthy. A prendere la scena, però, fu il ventunenne Egan Bernal, appena passato dall’Androni del suo scopritore Gianni Savio alla Sky. 

Il ragazzo, nato ai quasi 3000 metri di Zipaquirá, aveva già dato inequivocabili segnali di classe, non solo sul terreno prediletto della salita, ma anche a cronometro e sul passo. Il trionfo dell’anno precedente al Tour de l’Avenir, tradizionale incubatrice di campioni, ne aveva certificato il talento.

Bernal, Carapaz, Martinez, Geoghegan Hart: alla Oro y Paz va in scena il festival delle promesse

Bernal vinse la Oro y Paz all’ultima tappa, con un colpo di mano ai danni di Nairo Quintana. Se ne andò a tre chilometri dal traguardo, nella parte finale della lunghissima ascesa a Manizales. L’unico a seguirlo fu Daniel Martinez, oggi suo luogotenente nella Ineos ma allora nella EF di Uran. E siccome Uran era secondo nella generale, Martinez si guardò bene dal dare un cambio. 

Il finale, davanti a una folla da Tour, mise in evidenza una serie di talenti destinati a dominare le grandi corse a tappe. Bernal trovò per un paio di chilometri l’aiuto generosissimo del suo compagno Geoghegan Hart, reduce da una fuga precedente, mentre alle sue spalle Carapaz, uomo di Quintana, inseguiva come un dannato.

Alle ultime pedalate, Bernal fu sorpassato in tromba da Quintana, che andò a vincere. Ma era Dayer, il fratello di Nairo, il quale arrivò invece con un ritardo di 21”, sufficienti a consegnare il successo al nuovo astro.