Un sorriso di Primoz Roglic è cosa rara. Eppure lo sloveno ha davvero molti motivi per essere felice al termine della terza tappa della Parigi-Nizza. La cronometro di 14 chilometri ridisegna la classifica generale e mette il capitano della Jumbo-Visma in una posizione di nettissimo vantaggio rispetto a chi sogna di conquistare la vittoria finale.
Distacchi
Si salva il campione uscente Maximilian Schachmann (Bora Hansgrohe), che, pur perdendo solo 16” rispetto allo sfidante più blasonato, vede comunque allontanarsi il sogno di un bis. Paga dazio anche Tao Geoghegan Hart (Ineos Grenadiers). Il vincitore dello scorso Giro d’Italia 2020 paga 38” da Roglic e in generale conferma un limite piuttosto preoccupante per un passista di altissimo livello: dal 2019 a oggi, infatti, nelle ultime dieci prove contro il tempo individuali non è mai riuscito a ottenere una top 5.
Parigi-Nizza, a cronometro scalatori al tappeto
La cronometro ha anche steso gli uomini più attesi quando la strada sale. David Gaudu (Groupaama Fdj) incassa 46” da Roglic ed è chiamato a dover subito inventare la grande rimonta alla Parigi-Nizza. Virtualmente tagliato fuori dai giochi per la vittoria è Jai Hindley: l’australiano del team Dsm, infatti, prende 58” dallo sloveno. Un distacco significativo. Va peggio ad altri due corridori attesissimi: Fabio Aru (Qhubeka Assos) e Warren Barguil (Arkea Samsic) pagano oltre 1’10”, dando addio alle chance di vittoria finale. Per il sardo, la strada verso i livelli migliori sembra ancora lunga.
Brutti ricordi
A togliere il sorriso a Roglic, però, ci potrebbe essere una statistica. Infatti, nelle ultime dieci cronometro individuali delle gare a tappe a cui ha preso parte, compresa quella odierna, ha vinto in sette occasioni. Tre le mancate vittorie c’è il terzo posto di oggi. Nelle altre due occasioni, in una chiuse decimo sul traguardo di Verona al Giro 2019, mentre nella seconda occasione concluse quinto. Era la giornata drammatica di La Planche des Belles Filles. Brutti ricordi che Roglic cerca di scacciare a modo suo: vincendo.














