Philippe Gilbert: «Van der Poel e Van Aert non hanno una vita al di fuori del ciclismo»

gilbert alla sanremo
Philippe Gilbert alla Milano-Sanremo 2020. La "Classicissima" è l'unica Monumento che manca nel palmarès del belga.
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Onesto e senza peli sulla lingua. Philippe Gilbert non le manda a dire quando, a precisa domanda sul dualismo Van der Poel–Van Aert, fornisce un parere schietto e molto chiaro.

Il belga della Lotto-Soudal, veterano e figura di riferimento in gruppo, anche in virtù dell’esperienza maturata in 18 anni di carriera ha espresso un’opinione piuttosto netta circa i due fenomeni del ciclismo mondiale.

«Non so se sia possibile mantenere la loro intensità e il loro stile di vita per molto tempo, mentalmente è qualcosa di davvero molto impegnativo» ha dichiarato Gilbert.

«Non hanno una vita al di fuori del ciclismo. Non so quanto a lungo saranno in grado di correre. Potrebbero avere una carriera corta ma piena di successi o potrebbero dover scegliere tra una disciplina o l’altra. Non è facile correre e allenarsi per 365 giorni l’anno».

Il riferimento di Gilbert è chiaramente alla decisione presa sia da Van Aert che da Van der Poel di percorrere fino ad oggi entrambe le carriere, quella su strada e quella nel cross.

A tal proposito, il vincitore della Parigi-Roubaix 2019 ritiene piuttosto fermamente che continuare ad alto livello in tutte e due sia davvero arduo o, quantomeno, molto limitante se si ambisce a stare per tante stagioni al top.

Riguardo però a questo interrogativo che alcuni, come Gilbert, sembrano già essersi porsi, solo il tempo potrà chiarire chi avrà avuto ragione e chi invece, magari, dovrà rimpiangere le proprie scelte.