Alcune delle immagini più nitide dei primi giorni di corsa alla Vuelta Espana 2020 sono state quelle che hanno avuto come soggetto un Chris Froome in evidente difficoltà.
Già dopo la prima tappa addirittura il britannico è uscito di classifica, palesando una condizione inferiore alle attese di tanti addetti ai lavori ma, probabilmente, anche alle sue. Gli stessi problemi sono affiorati anche nelle frazioni successive finché, a intervenire sull’animo e sulla mente del campione in difficoltà, non è giunto Cameron Wurf.
Amico e compagno d’allenamenti di Froome, l’ex triatleta (quest’anno ancora al Team Ineos) vedendo come il quattro volte vincitore del Tour stava affrontando la corsa iberica non ha potuto esimersi dal dargli un solo ma preziosissimo consiglio.
Reset totale
«Devi ripartire da zero». Con queste poche ma incisive Wurf, come rivelato a VeloNews, ha convinto Froome a cambiare approccio e ricominciare dalle basi.
«Gli ho detto: devi rifare tutto dall’inizio. Devi rifare tutte quelle che hai fatto 10 anni fa per diventare un grande corridore perché devi letteralmente ricominciare da zero».
Cambio di rotta
Persuaso dalle parole dell’australiano, Froome ha cambiato modo di interpretare la corsa a tappe iberica sacrificandosi per le ambizioni di classifica di Richard Carapaz, atteggiamento che ovviamente non è passato inosservato.
In questo modo, anche grazie al suo contributo lontano dalle fasi calde della corsa, l’ecuadoriano ha concluso al secondo posto sul podio di Madrid mentre Froome ha potuto lasciare la capitale spagnola con diversi segnali positivi da cui ripartire dopo i patimenti inziali.
«L’avvio di Vuelta è stato complicato per lui. Come amico, son contento di essere stato al suo fianco. È un grande campione e prima del via forse ha sentito che c’erano delle aspettative su di lui. Con la squadra però non abbiamo mai parlato del fatto che dovesse essere il leader. Tutti eravamo lì per Carapaz. La pressione gliel’hanno messa addosso i media e questo nei primi giorni, come si è visto, ha pesato su di lui».
Alla fine, il campione britannico, pur faticando, è uscito rasserenato dall’ultimo grande giro stagionale, una manifestazione da dove virtualmente ha lanciato l’appuntamento alla stagione successiva, quella in cui, con la maglia dell’Israel Start-Up Nation, vedremo se riuscirà davvero a tornare sui suoi livelli.














