Cassani lascerà la Nazionale alla fine del 2021 e andrà alla corte di Cairo?

Cassani
Davide Cassani, attuale commissario tecnico della nazionale italiana di ciclismo
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E’ molto probabile che dopo le Olimpiadi di Tokyo ed i campionati del mondo di ciclismo nelle Fiandre, Davide Cassani possa lasciare la guida delle Nazionali. Non si tratta di una certezza assoluta perché bisognerà vedere chi sarà il successore di Renato Di Rocco e quali saranno i progetti che il nuovo presidente federale vorrà costruire per il nuovo quadriennio olimpico (che a causa del rinvio delle Olimpiadi giapponesi sarà più breve: Parigi 2024).

E’ comunque facile intuire che il commissario azzurro si troverà ad un bivio: partire per nuove avventure (le proposte non mancano…) o sfruttare con gli azzurri le basi che ha pazientemente costruito in questi anni per coglierne i frutti nelle stagioni a venire.

Conoscendo la possibilità che Di Rocco rinunciasse a proseguire la sua esperienza presidenziale, si era parlato anche di Cassani come suo possibile successore. Il suo carisma, la sua personalità, la sua esperienza lo rendevano indiscutibilmente un candidato forte. Ma il desiderio di guidare la Nazionale a Tokyo lo ha distolto da questa opportunità.

Forse, la carta forte che Cassani si troverà a giocare è quella offertagli da Rcs. A febbraio Mauro Vegni, direttore del Giro d’Italia, maturerà la possibilità di andare in pensione e molto si è parlato di Cassani come suo possibile sostituto. Ma Vegni spera di restare alla guida del Giro d’Italia e si dice che Urbano Cairo, presidente di Rcs, abbia su Davide Cassani progetti ancora più ambiziosi che coinvolgono sì il Giro d’Italia, ma anche un ruolo di immagine e di rappresentanza per tutte le aziende del gruppo che ruotano nel mondo dello sport. Quindi Cassani potrebbe ricoprire un ruolo diverso, ma compatibile con Vegni.

Insomma, se, come molti dicono, Davide Cassani alla fine della stagione lascerà la Nazionale, resterà comunque un protagonista al vertice del movimento ciclistico e le sue qualità resteranno un capitale del nostro mondo.