Papa Francesco agli uomini del Tour de France: «Chi non fa sport rischia di perdersi»

Il direttore del Tour de France Christian Prudhomme con il Santo Padre
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Papa Francesco ha ricevuto questa mattina in udienza privata a Roma una delegazione del Tour de France, capitanata da Christian Prudhomme, direttore generale della Grande Boucle. Ad accompagnarlo, tra gli altri, il sindaco di Firenze Dario Nardella, che sabato vedrà la grande partenza della corsa, il capo della segreteria politica della Regione Emilia-Romagna, Giammaria Manghi, e il presidente di Apt, Davide Cassani. Al Pontefice sono stati donati una maglia gialla, simbolo del leader della corsa, una maglia originale di Gino Bartali, una stampa con una veduta di Bologna in epoca medievale e una boccetta di aceto balsamico di Modena.

Il sindaco Nardella regala al Papa la maglia di Bartali

«L’incontro con Papa Francesco è sempre un’esperienza profonda ed emozionante», ha detto il sindaco Nardella, che ha rivelato quello che ha detto Papa Francesco. «Lo sport è salute e i giovani che non fanno sport rischiano di perdersi».

Davide Cassani con Papa Francesco

Molto emozionato anche Davide Cassani. «Questa foto la metterò nel posto più bello di casa mia ed ogni volta che tornerò il mio sguardo cadrà su quell’immagine, e quelle emozioni riaffioreranno dentro di me. Pensavo che l’arrivo del Santo Padre fosse preceduta da non so quante persone invece è apparso lui, solo, con un passo lento, leggermente sofferto, nel silenzio più totale. Ero in mezzo alla bellezza più totale, alla parete un quadro di Raffaello, su un’altra un Pinturicchio, dalla finestra vedevo piazza San Pietro ed il Papa che si siede davanti a noi: “Scusatemi ma il ginocchio non mi permette di stare a lungo in piedi”. Il primo a salutarlo e stringergli la mano è stato Dario Nardella, poi Cristian Prudhomme e quando è arrivato il mio turno, mi ha sono avvicinato e gli ho detto: “Davide Cassani e nella mia vita sono stato un ciclista” e Papa Francesco mi ha chiesto:” ma fai ancora sport?” Certo che sì, gli ho risposto».