Magni con un colpo d’astuzia stupisce Martini e vince il Giro

Magni
Fiorenzo Magni in una foto d'archivio. Tra i più grandi successi troviamo tre Giri d'Italia e tre Giri delle Fiandre.
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Questa breve storia testimonia dello spirito di Fiorenzo Magni, un grande guerriero della bicicletta. Non a caso ha vinto tre Giri d’Italia.

Mancavano due giorni alla fine del Giro d’Italia, i corridori avevano già finito di cenare nel piccolo albergo di montagna che li ospitava. Come al solito avevano cenato presto: dopo la fatica della tappa, l’appetito non mancava. Magni incrocia il suo fedelissimo gregario e amico Alfredo Martini e gli dice a bruciapelo: “Il Giro non è finito”. Martini pensa ad una battuta e risponde con l’arguzia che lo contraddistingue, da autentico toscano: “Lo so, mancano due giorni”. Magni lo guardò con severità e poi lo invitò a raggiungere il luogo in cui i meccanici lustravano le biciclette. Lì ordinò gomme più pesanti per tutte le biciclette.

Infatti Magni aveva scoperto che l’indomani la tappa avrebbe proposto un lungo pezzo di sterrato molto pericoloso. In quello sterrato lui avrebbe dato battaglia. E proprio così andarono le cose. Magni con Martini e i suoi gregari diede grande battaglia. Le gomme pesanti lo salvarono. Molti avversari forarono, successe un finimondo.

Ma alla fine Magni vinse il Giro d’Italia dimostrando anche il valore dell’astuzia oltre al coraggio e alla forza.