Reverberi segue la scuola di Pezzi per rilanciare Aru

Fabio Aru alla presentazione del Tour de France (foto: A.S.O./Pauline Ballet)
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In questi giorni Bruno Reverberi, storico tecnico del ciclismo professionistico, ha lanciato dal sito “quibicisport” un caldo invito ad Aru proponendogli di entrare nella sua squadra, la Bardiani, per realizzare un grande rilancio della sua carriera di campione.

Niente progetti sofisticati dettati dai computer, niente raduno collegiale in altura e programmi di lavoro in altre sedi. Semplicemente un invito a fare il corridore in una famiglia costruita nel rispetto della semplicità. Ecco il linguaggio di tecnici che hanno lasciato un segno nella storia del ciclismo come ad esempio Luciano Pezzi il quale nello stesso anno vinse con Adorni il Giro e con l’esordiente Gimondi il Tour. Fu proprio con Gimondi che Luciano Pezzi visse la storia che adesso vi raccontiamo.

Mancava una settimana alla partenza del Giro e Gimondi fece intendere al suo tecnico che non si sentiva in condizione di disputare al meglio la corsa. Balzò sui giornali la notizia che creò sgomento nei tifosi. Il Giro senza Gimondi alla caccia della maglia rosa non era immaginabile.

Ma Pezzi ragionò col suo campione davanti ad un buon piatto della cucina romagnola, in un albergo di Imola ove la squadra era in ritiro. E lo convinse a fare una prova di fondo sulla condizione. Niente strumenti per misurare la potenza. Una bicicletta, una traiettoria e l’ammiraglia dietro. La traiettoria prevedeva la partenza da Imola, la scalata del passo dei Mandrioli dopo Bagno di Romagna, la discesa su Badia Prataglia e una pianura quasi a sfiorare Firenze. E poi ritorno sulla stessa strada sino all’approdo Imola. Una gran fondo durissima che Gimondi accettò di fare a tutta per convincersi.

Due giorni dopo partirono. Quell’avventura fu un saggio formidabile del campione che alla fine, sceso, di bicicletta, disse col sorriso sulle labbra: okay, parto.
Sicchè il giorno dopo i giornali spararono la grande notizia. Gimondi parte. Mancavano cinque giorni al Giro e quello fu il lancio più bello dovuto alla semplicità con la quale tecnico e campione gestivano il ciclismo che piaceva alla gente
Gimondi vinse il Giro e questo è il risultato al quale Reverberi, alla maniera di Pezzi, vorrebbe portare Aru.