De Gendt: «Tra noi e la Deceuninck-Quick Step non c’è paragone, non abbiamo gli stessi corridori»

De Gendt
De Gendt al termine dell’ottava tappa del Tour 2019 (foto: A.S.O./Thomas MAHEUX)
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Thomas De Gendt dopo la lunga querelle sui Social con Patrick Lefevere, team manager della Deceuninck-Quick Step, è tornato a parlare della stagione appena conclusa e ha commentato anche i diversi commenti e analisi che si sono spesi per mettere a confrontare il Dream Team belga con la sua Lotto Soudal. In un podcast a Sporza, la rubrica De Tribune, proprio i media belgi sono stati al centro della disamina di De Gendt.

De Gendt, Lotto Soudal e Deceuninck-Quick Step: confronto impossibile

La rivalità tra il “Wolfpack” e la Lotto Soudal è forte e la stampa belga, specie quella fiamminga, ha amplificato il duello. Un duello sostanzialmente impari se si pensa allo score di vittorie e al calibro delle performance dei rispettivi atleti. De Gendt è andato dritto al punto: «Il problema è che ci paragonano sempre alla Deceunick-Quick Step. Non abbiamo gli stessi corridori. Con noi ci sono un sacco di giovani, più cinque leader che devono garantire le vittorie. Se Gilbert si ritira con una rotula rotta e io stesso non sono abbastanza bravo per vincere, allora due dei cinque leader vengono a mancare e non si arriva a venti vittorie in una stagione».

Il 34enne di Saint-Nicolas, nelle Fiandre Orientali, come gran parte dei corridori del gruppo World Tour ha pagato un’annata stravolta dal Covid che ha rivoluzionato i programmi della preparazione atletica in vista dei Grandi Giri: «Quanto successo quest’anno poi non ha aiutato. Tre o quattro squadre sono uscite dal lockdown e hanno surclassato tutte le altre nel primo mese e mezzo dopo la pausa. Sto parlando di Deceuninck-Quickstep, Bora-hansgrohe, Jumbo-Visma. Il fatto che tutte quelle squadre siano andate in allenamento in quota deve anche avere qualcosa a che fare con questo. Noi abbiamo dormito in una tenda ipobarica, ma ci siamo allenati individualmente. Quindi alla ripresa non eravamo così competitivi».