Roglic, elogio alla continuità: 2020 di grandi numeri per il Re della Vuelta

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Primoz Roglic in maglia rossa alla Vuelta (foto: A.S.O./©PHOTOGOMEZSPORT2020)
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«È pazzesco, è Novembre e stiamo ancora andando in bicicletta invece che essere già sugli sci». Roglic ci ha scherzato su dopo l’arrivo di ieri. Il campione sloveno sulle rampe di lancio dei trampolini del salto con gli sci, ha spiccato balzi lunghissimi per atterraggi mozzafiato. Sul “Pianeta Vuelta“, con grande merito per aver lottato su ogni tipo di arrivo fino ai millesimi, mette piede da Re per la seconda volta consecutiva.

Lui, che voleva diventare il più forte al mondo nel salto con gli sci nel 2007 vince l’iride juniores a Tarvisio. Una spaventosa caduta dal trampolino di Planica, lo porta alla scoperta della bici, necessaria e fondamentale per la riabilitazione. Da qui in poi le due ruote diventano molto di più: da medicina a sport, da fonte di recupero a lavoro. Le prime esperienze nelle Gran Fondo fino al 2013, anno del passaggio nel team sloveno dell’Adria Mobil, dove le doti maturate e sviluppate nello sport invernale si rivelano un bagaglio prezioso: la flessibilità, la ricerca dell’aerodinamica, l’esplosività, la padronanza del corpo e soprattutto la grande capacità di concentrazione. Silenzioso, deciso, determinato: calibra le forze e le energie in base alle sensazioni, senza strafare.

Roglic, 2020 da protagonista-regolarista: uomo-ovunque dell’anno

Uno spirito da battaglia. Se ha 100, dà sempre 200. Vincitore del Tour de l’Ain a inizio Agosto con due tappe, un secondo posto e la maglia di leader della classifica a punti. Secondo al Tour de France al termine di un’avvincente e incredibile Royal Rumble con il connazionale Tadej Pogačar. Sesto al Mondiale di Imola. Vincitore della Liegi-Bastogne-Liegi. Poker di tappe e bis assoluto alla Vuelta. Nel 2019, Roglic, è stato il numero 1 al mondo vincendo il World Tour. Sapete in che posizione si trovava nel 2016? 112°. Anni di fatica, lavoro, sacrificio, voglia di riscatto. È Novembre e si va ancora in bicicletta. Ma per un Novembre così, si fa questo e altro. Anche un salto eccezionale, fuori stagione. Sul Trono di Spagna.