Roglic ha perso il Tour per l’alimentazione? Ce lo spiega il nutrizionista Iader Fabbri

Roglic Fabbri
Primoz Roglic, esausto, al termine della cronometro con arrivo alla Planche des Belles Filles al Tour de France 2020 (foto : Yuzuru SUNADA)
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Le parole di Franco Cribiori ieri hanno generato molto interesse tra gli appassionati di ciclismo. L’ex professionista e direttore sportivo ha infatti attribuito all’alimentazione sbagliata la resa di Primoz Roglic al Tour de France. Noi di quibicisport.it abbiamo scelto di entrare ancora più nei dettagli sentendo l’esperto nutrizionista Iader Fabbri.

Sono in tanti a non avere una spiegazione della sconfitta dello sloveno. Sicuramente non era un problema di forma fisica, soprattutto se guardiamo alle successive gare del capitano della Jumbo-Visma: protagonista al campionato del mondo e trionfante alla Liegi-Bastogne-Liegi. Ecco cosa ci ha detto il Dottor Fabbri.

La sconfitta di Roglic può essere attribuita all’alimentazione?

«L’alimentazione è una componente fondamentale nel ciclismo. Tendenzialmente quando un corridore si spegne come è successo a Roglic sulla Planche des Belles Filles, la nutrizione e la mancata integrazione possono essere considerati fattori determinanti. Non dimentichiamoci che, se generalmente l’alimentazione ricopre circa il 30% della prestazione (anche più dell’allenamento, 25%), nelle gare a tappe questa percentuale sale ulteriormente. Quindi sì, la resa può essere dovuta a questo anche se non possiamo saperlo per certo e ci sono tantissimi fattori da considerare».

In questo caso la colpa è del team?

«Ripeto, l’alimentazione gioca un ruolo importante ma non è l’unico fattore. Conosco bene i nutrizionisti del team Jumbo-Visma e, a differenza di tante altre squadre, so che investono numerose risorse in questo settore. Hanno delle tecnologie all’avanguardia e non credo abbiano gettato al vento un Tour de France per una leggerezza nel campo in cui sono forse il team più preparato».

Come ci si alimenta prima di una cronometro tanto importante?

«In una corse a tappe come la Grand Boucle è molto importante introdurre carboidrati la sera. Dopo uno sforzo del genere è fondamentale integrare prima della notte. Il giorno della cronometro il pranzo può essere fissato anche 3 ore e mezzo prima della prova, bilanciando tra altri carboidrati e proteine che mantengono la glicemia stabile. Credo e spero che la Jumbo si sia comportata così prima di lanciare Roglic verso la Planche».