
Sorridono gli occhi di Elisa Longo Borghini. Ha tirato fuori ogni singola goccia di energia sulle strade del Mondiale di Imola e a otto anni di distanza dal terzo posto di Limburgo, l’azzurra torna sul podio iridato e stringe forte al collo un’altra preziosa e strameritata medaglia di bronzo.
Testa a testa formidabile, sul filo dei centimetri con la stoica Annemiek van Vleuten e la soddisfazione per un risultato che abbraccia tutta la selezione del ct Dino Salvoldi: «Non ho rimpianti per la volata. Ho provato a guardare a sinistra e mi ha infilato sulla destra, è andata così. Grazie a tutte le ragazze della Nazionale che ci hanno creduto. Le ringrazio a una a una. Grazie alla Trek-Segafredo e alle Fiamme Oro, il gruppo sportivo della Polizia».
Un bronzo che vale tantissimo e sottolinea ulteriormente la splendida stagione della piemontese, già argento all’Europeo di Plouay, sempre dietro a un’olandese: «Ci eravamo dette di dare il massimo e l’abbiamo fatto. Penso che quando si vede che una squadra è superiore bisogna usare il cervello. Ho visto che il primo posto era andato e sono riuscita a ottenere questo bronzo. Sono contenta».













