
35’54” a 53 km/h di media. Un fulmine azzurro in direzione dell’arcobaleno. Sono i numeri di Top Ganna. Sono le cifre che racchiudono l’impresa storica di SuperFilippo a Imola, primo italiano a vincere il campionato del mondo a cronometro. La locomotiva di Verbania a 24 anni realizza il quadro perfetto che dal 1994 a oggi non era riuscito ad altri connazionali: conquista il titolo di Re del Tempo a un anno dal bronzo della rassegna di Harrogate nello Yorkshire.
Davide Cassani, Marco Velo e Marco Villa lo hanno caricato e motivato durante i 31,2 km di Imola e il traguardo desiderato è finalmente realtà: «Un sogno per me, sono felicissimo. Alla fine avevo un bel supporto dalla macchina. Grazie alla Federazione, alla Nazionale, alla Ineos Grenadiers. Abbiamo parlato poco della cronometro negli ultimi giorni, sono stato con gli amici. Sono abituato a vincere Mondiali, questo è il mio primo su strada. Lo dedico e lo voglio festeggiare con la mia famiglia».
Il casco stilizzato con la bandiera a scacchi del quattro volte campione del mondo su pista in omaggio all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, bellissimo e profetico: «Sono arrivato senza pressioni ed è stato questo il segreto della prestazione di oggi. Sono partito a tutta, sapevo che al ritorno la velocità era alta. Abbiamo spinto subito forte, amministrando nel finale e nella parte più tecnica. Volevo dimostrare che l’Italia è presente e ce l’abbiamo fatta! Sarà difficile dormire stanotte, si festeggerà».
Una maglia iridata pronta per la valigia da spedire al Giro d’Italia. «Lì ci sono tre crono e si può fare qualcosa di buono. Soprattutto nella prima e nell’ultima. Quella di mezzo non so, in quei giorni ci sarà soprattutto da lavorare per Thomas, che punta alla vittoria finale».













