Alle Strade Bianche, prima gara del post lockdown, Peter Sagan non è apparso in grande forma. Già alla Milano-Torino, disputatasi quattro giorni dopo la gara senese, ha dato evidenti segnali di crescita. Segnali confermati poi alla Milano-Sanremo dove, benché sul Poggio non sia riuscito a tenere le ruote di Alaphilippe e Van Aert, ha comunque tenuto botta chiudendo al quarto posto.
Sì, Sagan sta velocemente tornando il corridore che tutti conosciamo e al Tour de France, la maglia verde sarà il suo primo obiettivo della stagione, si presenterà al top della forma. Eppure il fenomeno slovacco non parteciperà al campionato europeo che si disputerà a Plouay, in Bretagna, il 26 agosto (appena tre giorni prima della grand depart del Tour) nonostante le insidie del percorso si potrebbero rivelare congeniali alla sue caratteristiche di corridore potente e veloce.
Ma allora perché “Peterone” non sarà della partita? Perché all’Europeo preferirà correre la sfida che assegnerà la maglia di campione nazionale? La decisione ha destato non poche perplessità ma la risposta sembra essere arrivata dalle così dette “voci di corridoio’ che circolano nell’entourage di Sagan.
La decisone di non fare l’Europeo infatti sembra essere stata presa dalla squadra di Peter, la Bora-Hansgrohe, che avrebbe vivamente caldeggiato lo slovacco a non correre una gara così ravvicinata alla data di partenza del Tour. Peter, obtorto collo, avrebbe seguito questa “ordinanza”, dirottando le sue mire sul campionato nazionale in programma una settimana dopo la conclusione del Delfinato ed una settimana prima della partenza da Nizza del Tour de France.













