UFFICIALE: Remco Evenepoel sarà per la prima volta al Giro di Polonia. “Sarò pronto”

Remco Evenepoel (Deceuninck-Quickstep) in azione. @SigfridEggers
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Il Giro di Polonia 2020 si arricchisce con la conferma della presenza di Remco Evenepoel ai nastri di partenza. Per il corridore della Deceunink-Quickstep sarà la prima partecipazione a una corsa World Tour dopo lo stop forzato.

Per me si tratterà anche della prima partecipazione a questa competizione. Il Tour de Pologne è un evento storico del quale ho sempre sentito parlare. Conosco poco della corsa e non so esattamente cosa aspettarmi ma ho continuamente voglia di scoprire cose nuove. Ecco perché ho chiesto ai miei compagni di raccontarmi qualcosa e mi hanno detto che è una gara dura e intensa. Per me è ancora tutto in fase di studio e anche qui parto con l’obiettivo di capire cosa posso fare vivendo la quotidianità e cercando di farmi trovare pronto nelle tappe più complicate.”

Remco Evenepoel ha spiegato di aver studiato già il nuovo percorso e di aver individuato le tappe più adatte a lui. “So che dovrò essere sveglio e pronto per la terza e la quarta tappa che sono quelle più impegnative, specialmente quella con arrivo a Bukowina Tatrzanska. Con tutti quei KOM è difficile anche prevedere chi arriverà ad avere le gambe per il finale.”

Ci sono tanti fattori di cui tener conto, tra i quali il fatto che affrontare una corsa a tappe dopo avere saltato le corse di inizio stagione è un’incognita e ci potrebbero essere delle sorprese. Sicuramente sarà importante mantenere l’attenzione alta in ogni fase della corsa. Per il resto, darò tutto me stesso per aiutare il Wolfpack e per essere di supporto ai miei compagni in ogni momento.”

Confesso” ha continuato “che mi sarebbe piaciuto vedere sulla carta una cronometro finale a Cracovia. La crono è un esercizio che amo particolarmente ma è anche vero che, con questo tipo di percorso, la classifica sarà molto corta e la gara resterà aperta fino alla fine. Ciò significa che ci sarà ancora più emozione. Il thrilling è una delle parti migliori del ciclismo.”

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