Bicisport di agosto 2025

Abbiamo assistito ad una splendida edizione del Tour de France, illuminata dai suoi grandi campioni. Per la quarta volta (eguagliato Froome) ha trionfato Tadej Pogacar, fortissimo quando ha dovuto fare la differenza e molto intelligente quando, invece, ha dovuto contenere gli attacchi di Vingegaard. E se la sfida delle sfide della sua carriera fosse quella di provare a vincere Giro, Tour e Vuelta nello stesso anno? Al secondo posto ecco, appunto, Jonas Vingegaard, sottotono sui Pirenei e poi di nuovo brillante sulle Alpi. Ma ormai il distacco da Pogacar era troppo ampio e nonostante tanti attacchi non è mai riuscito a staccarlo. Lo rivederemo presto in gara alla Vuelta. Chiude al terzo posto (e in maglia bianca di miglior giovane) la vera rivelazione della Boucle, ovvero Florian Lipowitz. Primo tedesco sul podio del Tour dal secondo posto di Klöden nel 2006, è arrivato al ciclismo dal biathlon soltanto pochi anni fa e i suoi margini di miglioramento sembrano davvero molto ampi. L’Italia può esultare con Jonathan Milan, che al debutto conquista due tappe e la maglia verde della classifica a punti. È il terzo italiano di sempre a riuscirci dopo Bitossi nel 1968 e Petacchi nel 2010. Dopo la definitiva consacrazione in ambito internazionale, adesso è lecito aspettarsi il friulano tra i migliori anche nelle classiche del Nord. La delusione non può che essere Remco Evenepoel, vincitore della cronometro di Caen ma poi in disarmo sui Pirenei (infatti si è ritirato sul Tourmalet). La forma rincorsa per tutto l’inverno e una frattura alle costole rimediata ai campionati belgi gli hanno presentato il conto. Adesso deve ritrovare se stesso, in attesa che venga ufficializzato il suo trasferimento alla Red Bull a partire dalla prossima stagione. Ma al Tour si è affacciata la nuova generazione che un domani proverà a vincere la maglia gialla: oltre a Lipowitz ecco Onley, Johannessen, Vauquelin e Healy (supercombattivo della gara francese). Venite a conoscere meglio questi giovani rampanti… E ancora: il racconto delle ventuno tappe della Grande Boucle, il trionfo di Widar nel tragico Valle d’Aosta segnato dalla scomparsa di Samuele Privitera, e il lancio del Tour de l’Avenir che l’Italia proverà a conquistare con Lorenzo Finn.

IN COPERTINA

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Ha deposto le sue armi con l’onore e con il cuore

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Ma chi è quel ragazzone che è salito sul podio?

La sorpresa / Lipowitz è il nome nuovo della Boucle. Era dal 2006 (Kloden) che un tedesco non terminava il Tour tra i primi...

Missione compiuta con due tappe e la verde

La consacrazione / Jonathan Milan primeggia (al debutto!) nella classifica a punti. È solo il terzo italiano a riuscirci dopo Bitossi e Petacchi. Ad...

Il film della Boucle da Lille a Parigi…

Il Tour tappa per tappa / Volate, attacchi, cadute, abbandoni, successi personali e amare disfatte tra sole, pioggia, vento e la grandine sulle Alpi....

E adesso Vuelta. Si rivedono i nostri…

Archiviato il 4° Tour di Tadej Pogacar è già arrivato il tempo del terzo grande Giro della stagione che per la prima volta partirà...

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