
Ci siamo appena lasciati alle spalle un meraviglioso mese di grandi classiche. Il filo conduttore non poteva che essere Tadej Pogacar, che ha (nuovamente) conquistato Giro delle Fiandre, Freccia Vallone e Liegi-Bastogne-Liegi, chiudendo secondo alla Parigi-Roubaix (dove debuttava) e all’Amstel Gold Race. Ogni volta che vince o si piazza, batte un record: quali sono i suoi limiti? Alla Liegi è stata, però, grand’Italia con Ciccone secondo, Velasco quarto e Bagioli sesto. Applausi anche per Filippo Ganna, terzo ad Harelbeke e ottavo al Fiandre e purtroppo solo tredicesimo nell’Inferno del Nord per colpa di una foratura. La sua primavera rimane comunque di spessore e ci ha consegnato (finalmente!) un corridore in grado di competere con i più forti del mondo. Intanto, Van der Poel ha conquistato la terza Roubaix di fila in solitaria come solo Francesco Moser aveva saputo fare tra il 1978 e il 1980. Ma è già tempo di Giro d’Italia! Le speranze italiane sono affidate essenzialmente a Ciccone, a Tiberi e a Pellizzari, che torna alla corsa rosa al fianco di Roglic, il grande favorito insieme ad Ayuso. Ma quali saranno le tappe più insidiose? Chi potrebbe essere il terzo incomodo? Cosa dobbiamo aspettarci da Van Aert? Lo abbiamo chiesto a Giuseppe Martinelli, uno che di Giro d’Italia se ne intende… Prestigio: dopo sette appuntamenti che hanno chiuso il primo terzo della challenge, al comando delle operazioni c’è Lorenzo Finn, splendido vincitore al Belvedere e secondo al Recioto. Alle sue spalle ecco un altro Lorenzo, Masciarelli, che ha conquistato il Liberazione in grande stile cinquant’anni dopo nonno Palmiro, e Filippo Agostinacchio, ormai non più “soltanto” un ciclocrossista. E all’orizzonte si staglia il Giro Next Gen… E ancora: il bilancio delle classiche del Nord al femminile nei giudizi di Marta Bastianelli, cosa bolle in pentola per quanto riguarda il progetto Superlega, e una lunga chiacchierata con Giovanni Lombardi dall’oro olimpico di Barcellona 1992 al lavoro di procuratore al fianco di campioni come Sagan e Ganna!

La Guida del Giro 2025
Oltre al numero di maggio di Bicisport, in edicola trovate anche l’immancabile Guida del Giro: le altimetrie, le cartine, i percorsi e gli orari di tutte le tappe, un documento di lavoro quotidiano per tecnici, corridori, tifosi, giornalisti e gente di carovana. Senza dimenticare le pagine dedicate ai campioni (da far autografare!) e le statistiche della corsa rosa la cui 108ª edizione partirà venerdì 9 maggio da Durazzo, in Albania.
IN COPERTINA
No Pogacar, no party… Al Giro però sarà battaglia
Una Liegi 10 e lode per un mese da Cannibale
Sui muri della Ronde si era già capito tutto
Ma da Parigi a Roubaix è Van der Poel l’Uragano!
E Ganna? Sgonfiato da una foratura
Nella tripletta di Mathieu la leggenda di Moser
Adesso godiamoci tutto il bello della rosa
Ehi Ciccone, qua la mano. «Io ci provo faccio bene?»
Quel malanno improvviso sul cammino di Tiberi
Ayuso, Roglic e mille insidie. Il Prof Martino sale in cattedra
Toh, c’è Finn al comando del Prestigio. Si salvi chi può
Non c’è solo Ferrand-Prevot nel Nord delle ragazze
Quel giro magico e il tuffo nell’oro
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Filippo Ganna ha chiuso al secondo posto la cronometro iridata di Montreal, alle spalle solo di un dominante Evenepoel.www.quibicisport.it
Remco Evenepoel era ovviamente molto felice dopo aver conquistato il suo quarto titolo mondiale a cronometro consecutivo.www.quibicisport.it
Remco Evenepoel domina la cronometro iridata di Montreal e conquista il quarto titolo mondiale a cronometro consecutivo.www.quibicisport.it
Marlen Reusser nel giorno del suo trentacinquesimo compleanno ha conquistato il secondo titolo mondiale a cronometro consecutivo.www.quibicisport.it
Elisa Longo Borghini ha chiuso al quarto posto la prova donne elite dei mondiali di Montreal, a 50” da Reusser.www.quibicisport.it
In perfetta sintonia con la sua bicicletta, Marlen Reusser si conferma per il secondo anno consecutivo la migliore al mondo nellawww.quibicisport.it
L'ultima tappa del Giro del Lussemburgo è entrata nella storia con la vittoria di Mathieu van der Poel (Alpecin - Premier Tech) che segna




















