Bicisport di aprile 2025

Abbiamo vissuto una splendida Milano-Sanremo. La vittoria è andata a Mathieu Van der Poel, impeccabile nella condotta di gara e alla settima classica monumento della carriera. Secondo Filippo Ganna, che finalmente combatte alla pari con i campioni più forti, e terzo l’iridato Tadej Pogacar, che ha fatto esplodere la corsa sulla Cipressa spendendo, tuttavia, forse troppo sul Poggio. Ma adesso andiamo con Ganna a prenderci l’Inferno del Nord: due anni dopo, un Filippo rinnovato nello spirito e nell’assetto in bici torna alla Parigi-Roubaix per provare a vincerla. Se Pogacar aveva conquistato, due settimane prima, la terza Strade Bianche della carriera nonostante una bruttissima caduta, alla Tirreno-Adriatico la Uae ha puntato (a ragione) su Juan Ayuso: il giovane spagnolo, infatti, ha staccato tutti sulla salita di Frontignano ipotecando così la classifica generale. Secondo uno stoico Ganna e terzo Antonio Tiberi, che con l’iberico si affronterà nuovamente sulle strade del prossimo Giro d’Italia (dove tornerà anche Bernal). Sarà una sfida elettrizzante! Prestigio: alla Popolarissima vince il russo Smirnov, mentre Alessandro Borgo (quarto) passa al comando della challenge. Ma in corsa c’erano tanti elite e pochi vivai: abbiamo chiesto perché a Marino Amadori, il commissario tecnico degli Under 23. Coppa Italia delle Regioni: scopriamo nel dettaglio intenzioni e ambizioni del nuovo format proposto dalla Lega guidata da Roberto Pella, che tanto al maschile quanto al femminile si propone di rilanciare il calendario e il movimento italiani. E ancora: alla scoperta di Christian Scaroni, uno dei nomi nuovi del nostro ciclismo; un primo bilancio della stagione delle donne con vista sul Nord insieme a Giada Borgato; una storia di Binda dedicata a Pogacar raccontata da Beppe Conti; e infine una lunga chiacchierata con Michele Dancelli, istrionico e talentuoso protagonista tra gli anni sessanta e settanta.

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