
Abbiamo vissuto una splendida Milano-Sanremo. La vittoria è andata a Mathieu Van der Poel, impeccabile nella condotta di gara e alla settima classica monumento della carriera. Secondo Filippo Ganna, che finalmente combatte alla pari con i campioni più forti, e terzo l’iridato Tadej Pogacar, che ha fatto esplodere la corsa sulla Cipressa spendendo, tuttavia, forse troppo sul Poggio. Ma adesso andiamo con Ganna a prenderci l’Inferno del Nord: due anni dopo, un Filippo rinnovato nello spirito e nell’assetto in bici torna alla Parigi-Roubaix per provare a vincerla. Se Pogacar aveva conquistato, due settimane prima, la terza Strade Bianche della carriera nonostante una bruttissima caduta, alla Tirreno-Adriatico la Uae ha puntato (a ragione) su Juan Ayuso: il giovane spagnolo, infatti, ha staccato tutti sulla salita di Frontignano ipotecando così la classifica generale. Secondo uno stoico Ganna e terzo Antonio Tiberi, che con l’iberico si affronterà nuovamente sulle strade del prossimo Giro d’Italia (dove tornerà anche Bernal). Sarà una sfida elettrizzante! Prestigio: alla Popolarissima vince il russo Smirnov, mentre Alessandro Borgo (quarto) passa al comando della challenge. Ma in corsa c’erano tanti elite e pochi vivai: abbiamo chiesto perché a Marino Amadori, il commissario tecnico degli Under 23. Coppa Italia delle Regioni: scopriamo nel dettaglio intenzioni e ambizioni del nuovo format proposto dalla Lega guidata da Roberto Pella, che tanto al maschile quanto al femminile si propone di rilanciare il calendario e il movimento italiani. E ancora: alla scoperta di Christian Scaroni, uno dei nomi nuovi del nostro ciclismo; un primo bilancio della stagione delle donne con vista sul Nord insieme a Giada Borgato; una storia di Binda dedicata a Pogacar raccontata da Beppe Conti; e infine una lunga chiacchierata con Michele Dancelli, istrionico e talentuoso protagonista tra gli anni sessanta e settanta.
IN COPERTINA
Mai vista una sfida di tanto splendore
Il colpo perfetto del killer di classiche
Ha dato l’anima, ma non è bastato
Adesso con Ganna prendiamoci l’Inferno!
C’è Ayuso che morde sulla strada del Giro
Ma anche Tiberi non scherza affatto…
Ha raggiunto Cancellara con l’iride insanguinato
La storia di Scaroni? Un continuo saliscendi…
Tanti elite e pochi vivai. A Treviso vince Smirnov
Il circuito della Lega? Il rilancio delle corse
Una storia di Binda dedicata a Pogacar
Ho “perso” un mondiale per colpa di Motta
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Filippo Ganna ha chiuso al secondo posto la cronometro iridata di Montreal, alle spalle solo di un dominante Evenepoel.www.quibicisport.it
Remco Evenepoel era ovviamente molto felice dopo aver conquistato il suo quarto titolo mondiale a cronometro consecutivo.www.quibicisport.it
Remco Evenepoel domina la cronometro iridata di Montreal e conquista il quarto titolo mondiale a cronometro consecutivo.www.quibicisport.it
Marlen Reusser nel giorno del suo trentacinquesimo compleanno ha conquistato il secondo titolo mondiale a cronometro consecutivo.www.quibicisport.it
Elisa Longo Borghini ha chiuso al quarto posto la prova donne elite dei mondiali di Montreal, a 50” da Reusser.www.quibicisport.it
In perfetta sintonia con la sua bicicletta, Marlen Reusser si conferma per il secondo anno consecutivo la migliore al mondo nellawww.quibicisport.it
L'ultima tappa del Giro del Lussemburgo è entrata nella storia con la vittoria di Mathieu van der Poel (Alpecin - Premier Tech) che segna



















