Bicisport di dicembre 2025

Roberto Amadio è il nuovo commissario tecnico della nazionale maschile su strada. Subentra dopo un solo anno a Marco Villa, che torna ad occuparsi della pista femminile (insieme a Diego Bragato) e delle cronometro (eccezion fatta per quella degli juniores, accorpata insieme alla strada sotto l’egida di Dino Salvoldi). Al posto di Amadio, come team manager delle nazionali ecco Elia Viviani, fresco di ritiro celebrato pochi giorni fa al termine della Sei Giorni di Gand. Parliamone grazie anche ad un precedente illustre, quello che vent’anni fa vide protagonisti l’allora presidente federale Renato Di Rocco, Silvio Martinello e Sandro Callari. A tu per tu con Tadej Pogacar. Il campione del mondo, ovviamente presente al party di fine anno organizzato dai suoi procuratori Alex e Johnny Carera, ha parlato della stagione passata e di quella futura, ribadendo la sua intenzione di correre ancora a lungo e il desiderio di conquistare prima possibile le due classiche monumento che ancora gli mancano, Milano-Sanremo e Parigi-Roubaix. Alla festa dei Carera c’era anche Giulio Pellizzari, sesto al Giro e alla Vuelta (con una vittoria di tappa, primo successo tra i professionisti), e speranzoso di potersi ripetere in una Red Bull ulteriormente rafforzata dall’arrivo di Evenepoel e dall’esplosione di Lipowitz. Ha chiesto alla squadra di disputare più gare di un giorno, a partire dalla Strade Bianche che adora. Premiato con il Giglio d’Oro come miglior corridore italiano della stagione, Giulio Ciccone ha annunciato di aver abbandonato qualsiasi velleità di classifica generale per tornare a puntare sui successi parziali. Ecco quello che ci ha raccontato nella splendida cornice della manifestazione toscana promossa da Saverio Carmagnini. Obiettivi importanti anche per Christian Scaroni, vincitore della Coppa Italia delle Regioni insieme ad Elisa Longo Borghini, mentre in Francia esplode il dibattito sull’Alpe d’Huez a pagamento: Aso smentisce ogni possibilità, ma gli addetti ai lavori italiani si spaccano tra favorevoli (a partire da Pozzato) e contrari (come Chiappucci). Una lunga chiacchierata con Paolo Bettini sulla stagione che verrà. Ganna regalerà grandi soddisfazioni, se Vingegaard verrà al Giro non avrà vita facile, Evenepoel più che sull’aerodinamica dovrebbe lavorare sulla sua serenità nei momenti concitati di gara. Parlare di ciclismo con il “Grillo” è sempre un piacere! E ancora, undici storie accompagnate da bellissime fotografie per ripercorrere i momenti più significativi di una stagione indimenticabile: dalla doppietta di Van der Poel tra Sanremo e Roubaix alla lunga e vincente parabola di Viviani, passando per i trionfi in serie di Pogacar e la maglia verde di Milan al Tour, terzo italiano di sempre a riuscirci dopo Bitossi e Petacchi.

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