
Sarebbe questa la decisione presa negli ultimi giorni. Il Tar del Lazio ha scelto di non sospendere il commissariamento della Lega del Ciclismo Professionistico. È stata dunque respinta la richiesta di sospensiva avanzata da Marco Toni, presidente dell’Unione Ciclistica Sangiulianese, che chiedeva di bloccare gli atti con cui la Federazione Ciclistica Italiana aveva affidato la guida dell’ente a Mauro Capone.
I giudici sembrano nutrire seri dubbi sull’ammissibilità del ricorso, perché Toni non avrebbe prima impugnato la delibera davanti agli organi della giustizia sportiva. La questione è stata giudicata complessa, anche alla luce della sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea del 16 luglio 2026. La discussione è pertanto fissata all’udienza pubblica del 24 febbraio 2027: la Lega resterà ancora di fatti in mano al commissario Mauro Capone, fino a nuova delibera.











