Quintana saluta dove tutto era cominciato: dalle Ande alle sfide con Froome, diventando icona del Sudamerica

Nairo Quintana alla partenza della quarta tappa del Tour of Oman 2026 (foto: ASO/Vialatte)

Quando Nairo Quintana vinse il Giro dell'Emilia 2012 aveva ventidue anni. Dalla Colombia, era appena arrivato in Europa per vestire la maglia della Movistar. Si rivelò subito agli occhi del grande ciclismo, tra la vittoria della Vuelta a Murcia a marzo e della sesta tappa alpina del Giro del Delfinato a giugno. Nel finale di quella stagione, anche sul San Luca, quando piazzò lo scatto decisivo a seicento metri dal traguardo, si confermò come uno dei giovani più forti in circolazione. Quintana diventerà negli anni il più grande ciclista sudamericano della storia, ma quel successo emiliano contribuì a fargli scalare posizioni nelle gerarchie della squadra spagnola. Quattordici anni dopo, con più di cinquanta vittorie nel sacco, lo scalatore colombiano darà l'addio al ciclismo proprio al Giro dell'Emilia, dove tutto era cominciato. Nairo...

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