Mondiali, il cittì belga Pauwels: «Evenepoel ha trovato il percorso della crono più tecnico del previsto»

Evenepoel
Remco Evenepoel è pronto per andare a caccia del quarto titolo mondiale a cronometro (credit: Joerg Mitter / Red Bull Content Pool).
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Il percorso della cronometro dei mondiali 2026, lungo 39,2 chilometri, presenta tratti iniziali e finali molto tecnici; la nazionale belga del grande favorito Remco Evenepoel ha riferito che il percorso è risultato più impegnativo del previsto, con buche e asfalto irregolare che rappresenteranno un’ulteriore sfida per il tre volte campione del mondo.

Al termine della ricognizione di Evenepoel, il commissario tecnico del Belgio, Serge Pauwels, ha rivelato che il ventiseienne è tornato sui punti più tecnici della cronometro per analizzarli assieme a lui: «L’ha trovato più tecnico del previsto – ha dichiarato Pauwels a Het Nieuwsblad, come riportato da CyclingUpToDateSoprattutto i primi e gli ultimi sei chilometri. Nei due giri, Remco è tornato a ripercorrere quei tratti». È stato inoltre notato che alcune buche, già segnalate durante una ricognizione di aprile, non erano state completamente riparate, ma solo rattoppate alla meglio.

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Anche la pioggia rimane un elemento da non sottovalutare, come ricorda sempre Pauwels: «In quel tratto iniziale ricco di curve, la potenza che si può scaricare a terra è limitata, soprattutto in caso di pioggia. Bisognerà frenare molto e le curve diventeranno veri e propri momenti di recupero». Prima della ricognizione, Evenepoel aveva espresso disappunto per la finestra limitata di due ore per provare il percorso: «È fastidioso avere a disposizione solo due ore, soprattutto per un circuito così lungo, da 40 chilometri. Fortunatamente, le condizioni sono uguali per tutti: è questo il vantaggio. Dato che il tracciato è così pianeggiante, forse avrebbero potuto allungarlo un po’; resta comunque uno sforzo prolungato, soprattutto a causa dei lunghi rettilinei. Ci sarà una pressione costante sui pedali».