Wout Van Aert è riuscito oggi a conquistare la sua quarta tappa in carriera alla Vuelta, al termine di una giornata piena di scatti e controscatti in cui il belga e il compagno di squadra Matthew Brennan sono stati bravissimi a tenere sotto controllo i tentativi dei compagni di fuga. Per il belga, dopo tanto lavoro per il velocista britannico, arriva dunque la prima gioia personale in questa Vuelta, e la maglia verde è sempre più salda.
«Il piano di oggi era entrare nella fuga», ha spiegato Van Aert dopo la tappa. «Sapevamo che con me, Brennan, Armirail e Laporte, in una tappa come questa potevamo fare bene: tutto ha funzionato alla perfezione, io e Bruno siamo potuti rimanere a lungo sulle ruote perché Matthew era davanti. Sull’ultima salita ci siamo ricongiunti, e con Matthew sapevamo di poterci entrambi giocare le nostre carte, ma allo stesso tempo eravamo pronti a sacrificarci l’uno per l’altro. Abbiamo continuato ad attaccare, e alla fine è andata bene».
L’attacco decisivo, avvenuto a 3,5 chilometri dall’arrivo, era stato studiato prima del via: «Quando ho guardato il percorso, ho capito che quello sarebbe stato il punto giusto per tentare un’azione. A quella distanza dall’arrivo tutti cominciano a pensare allo sprint, e se riesci a creare un buco nessuno vuole sacrificarsi per chiuderlo. Paret-Peintre mi ha dato qualche cambio ed è stato bello lottare fino all’arrivo per la vittoria di tappa».














