
«Se sono libero è perché sono sempre in fuga», diceva Jimi Hendrix. E come lo statunitense si lanciava in dei lunghi e rivoluzionari assoli con in mano una chitarra elettrica, Tadej Pogacar lo fa in sella a una bici. Vincere salutando tutti gli avversari già a metà del percorso è diventato il suo marchio di fabbrica. Come ieri alla Vuelta, partito sulla Collada de Beixalis quando mancavano cinquanta chilometri al traguardo di Andorra la Vella. È stata la fuga solitaria vincente più lunga di Pogacar in un grande Giro, superando i quarantadue chilometri della sesta tappa dello scorso Tour de France, quando ha attaccato sul Tourmalet. Quel giorno...
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