Vuelta, Pogacar: «Non cercavo un record. Ho attaccato perché non volevo che gli altri corridori mi isolassero»

Pogacar intervistato dopo la vittoria della quarta tappa alla Vuelta
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«Non è che cercavo questo record – dice Pogacar dopo la vittoria della quarta tappa della Vuelta dove ha percorso 50,3 chilometri da solo diventando la fuga solitaria più lunga che abbia mai fatto in un grande Giro – È che il ritmo era già elevato sulla prima salita. Sulla seconda siamo andati a tutta sin dalle prime pendenze e io non volevo rimanere isolato dagli altri uomini di classifica, perché avrebbero tutti corso contro di me. Così ho provato ad attaccare sperando di potercela fare fino al traguardo, ci ho creduto quando ho visto il gap».

Al gruppo inseguitore, guidato da Jarno Widar, Pogacar ha inflitto un ritardo di 2’39”. E in classifica generale ora ha 3’21” da Primoz Roglic. «Se è il distacco che volevo? Nel ciclismo ogni distacco va bene. Così è molto buono perché posso essere calmo e fiducioso nei prossimi giorni. Poco stress».

E ora Pogacar può sognare di vincere questa Vuelta indossando la maglia rossa dalla prima all’ultima tappa. «Il distacco è buono, daremo il massimo per controllare ogni giorno. Se non sarà controllabile ci daremo da fare. Sarà dura ma siamo qui con un ottimo team».

Sette anni fa, proprio ad Andorra, Tadej Pogacar vinceva la sua prima tappa in un grande Giro. «Ho tanti bei ricordi della prima volta in Andorra, è uno dei ricordi più belli della mia carriera e non lo scorderò mai».