Vasseur su Zingle: «Alla Cofidis era un leader, si pentirà di andare a portare borracce alla Visma»

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Axel Zingle al Tour of Oman 2023 (credit: A.S.O./Oman Cycling Association/Thomas Maheux).
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Nel 2025 l’organico della Cofidis cambierà profondamente, con l’arrivo (tra gli altri) di Alex Aranburu, Emanuel Buchmann e Dylan Teuns. Tra i corridori che lasceranno il team francese, che nel 2025 andrà a caccia di punti per rimanere nel World Tour, c’è invece Axel Zingle, uomo da classiche dotato di un buono spunto veloce, che si è trasferito alla Visma|Lease a Bike. Del 25enne e della sua scelta ha parlato il general manager della Cofidis, Cédric Vasseur, durante una lunga intervista rilasciata a Cyclism’Actu.

«Con Zingle avremmo voluto discutere del rinnovo di contratto già a gennaio – ha detto Vasseur – ma è lui che ha rimandato i colloqui: forse aveva già firmato per la sua nuova squadra. Comunque, a inizio anno sentivamo che Axel non stava bene, sembrava perso: abbiamo anche dovuto cambiare il suo programma, togliendolo dai selezionati per le classiche fiamminghe, dove sarebbe dovuto essere il leader della squadra. Lo abbiamo dovuto rilanciare nelle prove della Coupe de France».

«Poi c’è stato il Tour de France – ha continuato Vasseur – ed è chiaro che ogni corridore voglia giocarsi le sue possibilità. Noi volevamo mettere tutto il collettivo al servizio di Bryan Coquard, e mi sembra evidente però che non ci sia stata unità nel team. Non che ci siano state vere e proprie tensioni: semplicemente, i corridori cercavano tutti di ritagliarsi il proprio spazio personale. È legittimo, ma non ha funzionato e i risultati non sono arrivati».

«Per l’anno prossimo Zingle voleva un nuovo progetto. Alla Cofidis gli era garantito lo status di leader, mentre alla Visma|Lease a Bike non sono sicuro che sarà così. Ma è una scelta di carriera: ne ho fatta una anch’io, quando ho scelto di andare a correre nella squadra di Lance Armstrong sacrificando le mie ambizioni personali. Vedremo tra uno o due anni: forse Axel dirà di aver fatto la scelta giusta, forse invece dirà che sarebbe dovuto rimanere leader piuttosto che andare a portare borracce o a tirare per Wout Van Aert».