Mondiali, Pogacar campione del mondo dopo 100 chilometri di fuga!

Pogacar
L’arrivo vincente di Tadej Pogacar.
Tempo di lettura: 8 minuti

Tadej Pogacar è campione del mondo! Lo sloveno conquista il titolo iridato con un’impresa colossale, attaccando a oltre 100 chilometri dal traguardo e resistendo poi al tentativo di rientro di tutti gli inseguitori, tra cui gli altri grandi favoriti Evenepoel e Van der Poel e i coraggiosissimi Healy e Skujins. Seconda posizione per l’australiano Ben O’Connor, che ha piazzato un attacco con i tempi giusti nel finale ed è arrivato a 30” dal vincitore. Terzo Mathieu Van der Poel, che ha regolato il gruppetto di inseguitori davanti a Toms Skujins e Remco Evenepoel.

Dopo il Giro d’Italia e il Tour de France, dunque, Pogacar completa una storica tripletta. Nulla da fare, invece, per i corridori italiani, purtroppo fuori dalle prime posizioni fin dal momento in cui la corsa si è accesa.

ULTIMO CHILOMETRO!

17.07 (-2 km): Sembra ormai fatta per Tadej Pogacar! Lo sloveno ha ancora 50” di svantaggio.

17.05 (-4 km): È la volta di Skujins con Van der Poel, Hirschi e O’Connor, ma sono di nuovo tutti insieme. Pogacar conserva 45” di vantaggio.

17.02 (-5 km): Nulla da fare per Van der Poel, dietro sono di nuovo in sette e Pogacar ha ancora 50” di vantaggio. Riparte Hirschi.

17.00 (-7 km): Ci prova ancora Van der Poel! Il campione uscente attacca con Hirschi e Skujins alla ruota, mentre Evenepoel non risponde.

16.58 (-9 km): Sull’ultimo strappo torna a guadagnare Pogacar, che riporta il suo vantaggio a 50”.

16.54 (-12 km): Dietro non c’è troppo accordo e Pogacar difende il suo vantaggio, nonostante la comprensibile stanchezza dopo tanti chilometri in testa.

16.51 (-15 km): Alle spalle di Pogacar si è formato ora un gruppetto di sette corridori con Evenepoel, Van der Poel, Mas, Skujins, Healy, Hirschi e O’Connor. Ancora 40” il vantaggio di Pogacar.

16.50 (-16 km): Scatto deciso di Evenepoel e Van der Poel, che con O’Connor stanno per riportarsi su Mas e Hirschi. Pogacar ha ancora 38” di vantaggio su Skujins e Healy.

16.46 (-18 km): Mas si riporta su Hirschi ma non collabora, dietro Evenepoel e Van der Poel non sembrano più avere energia per fare la differenza.

16.43 (-20 km): Perde qualcosa Pogacar, che ha ora 48” su Healy e Skujins. Hirschi ha un po’ pagato dopo lo scatto, e ancora non riesce a riprendere la coppia all’inseguimento del battistrada solitario.

16.38 (-22 km): Scatto secco di Hirschi in salita! Bel numero dello svizzero, che prova ora a riprendere Healy e Skujins.

16.35 (-23 km): Pogacar affronta ora per l’ultima volta Zürich-Bergstrasse, con un vantaggio rassicurante.

16.32 (-26 km): Comincia l’ultimo giro! Suona la campana per Pogacar, che passa con 01’00” di vantaggio su Skujins e Healy e 01’30” sul gruppo dietro, tirato da Mollema. Da molto non abbiamo più notizie dei corridori italiani.

16.27 (-30 km): Situazione al momento cristallizzata, Pogacar guadagna sulla coppia al’inseguimento e anche sul gruppetto di Van der Poel e Evenepoel, dove continua a mancare l’accordo.

16.22 (-35 km): Pogacar ha 55” di vantaggio su Skujins e Healy e 01’20” su un gruppetto di 12 corridori con Mollema, Van der Poel, Mas, Adrià, Bardet, Gaudu, Evenepoel, Onley, O’Connor, Hirschi, Simmons e Vacek.

16.17 (-39 km): Lievita il vantaggio di Pogacar, che ha adesso anche il supporto dell’ammiraglia. Dietro di due inseguitori sono in dodici, prova a fare il ritmo Van der Poel.

16.12 (-42 km): Van der Poel e Onley vengono ripresi dal gruppo di Evenepoel, con un ritardo di 01’20” da Pogacar. Sempre intorno ai 50” il vantaggio dello sloveno su Healy e Skujins.

16.08 (-45 km): Aumenta il vantaggio di Pogacar, che ha quasi 50” su Healy e Skujins, 01’10” su Van der Poel e Onley.

16.03 (-48 km): Van der Poel ha ripreso Onley, questa coppia di trova a circa 15 secondi da Healy e Skujins, i più diretti inseguitori di Pogacar, che hanno ripreso e staccato Sivakov.

16.01 (-50 km): Van der Poel sta per riportarsi sui primi inseguitori, dietro accelera Evenepoel che però non riesce a togliersi di ruota i rivali.

15.58 (-51 km): Pogacar stacca Sivakov in salita! Lo sloveno se ne va da solo.

15.55 (-54 km): Nuovo passaggio sul traguardo per la coppia di testa, 40” il vantaggio su Healy, Onley e Skujins. Più indietro Van der Poel, mentre Evenepoel se la prende con i compagni di gruppo per la poca collaborazione.

15.50 (-57 km): Adesso ci provano Ben Healy, Oscar Onley e Toms Skujins, sempre con 40” di ritardo da Pogacar e Sivakov. Dietro Mollema tira per Van der Poel.

15.45 (-62 km): Si è spezzato dietro il gruppo prova ad aumentare il ritmo Van der Poel. All’inseguimento della coppia di testa troviamo ora un gruppetto di circa 15 corridori senza maglie azzurre.

15.40 (-65 km): In gruppo si procede a scatti, situazione molto favorevole alla coppia di testa che infatti ha portato il suo vantaggio a quasi 50”.

15.37 (-68 km): Nessuno tira in gruppo e guadagna allora la coppia di testa, con Sivakov che collabora con Pogacar. Ci prova in gruppo Ciccone, si forma un gruppetto.

15.34 (-70 km): Ripreso il belga, momento di confusione tattica in gruppo che potrebbe rivelarsi molto importante.

15.32 (-71 km): Attacco di Remco Evenepoel!

15.30 (-73 km): In questa fase Pogacar, portandosi dietro Sivakov, sta guadagnando sul gruppo, sempre tirato dal Belgio con Van Gils e segnalato a 50”.

15.27 (-74 km): Con lo sloveno rimane solo Sivakov, mentre perde contatto il nostro Mattia Cattaneo. Continua dietro il lavoro del Belgio, il ritardo del gruppo è sempre vicino ai 30”.

15.24 (-77 km): Finisce il lavoro di Tratnik e parte in salita Pogacar!

15.20 (-79 km): Nuovo passaggio sul traguardo, in testa al gruppo forcing di Belgio e Olanda. Si riduce il vantaggio del gruppetto di Pogacar, che ha ora 30” sul gruppo.

15.13 (-86 km): È proprio Pogacar a dettare il ritmo in discesa. Sta spendendo tanto lo sloveno.

15.10 (-90 km): Il gruppo “Evenepoel” e degli altri favoriti è comunque a meno di un minuto. Nessuno vuole collaborare con Pogacar nel gruppo di testa.

15.08 (-91 km): Tratnik si ferma ad aspettare Pogacar e lo fa rientrare nel gruppo che sta guidando la corsa.

15.01 (-96 km): Ritmo infernale. Bagioli non riesce a tenere le ruote dello sloveno che sta letteralmente volando.

14.57 (-98 km): Super Andrea Bagioli! L’azzurro piomba sulla ruota di Pogacar.

14.55 (-100 km): Attacco di Pogacar dopo l’accelerazione di Roglic! Slovenia che vuole rendere la corsa durissima…

100 chilometri all’arrivo!

14.45 (-105 km): Quattro giri al termine. I sei attaccanti del mattino stanno per essere ripresi dai 10 contrattaccanti. Il gruppo è poco sotto i tre minuti.

14.37 (-111 km): Il gruppo con i big ha decisamente rallentato. Bene l’Italia di Bennati che ha piazzato Cattaneo in un’azione che potrebbe addirittura rivelarsi decisiva.

14.33 (-113 km): Attenzione perché in questo gruppetto sono rappresentate tutte le nazionali maggiori. Ci sono Belgio, Slovenia, Italia, Danimarca, Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti, Norvegia e Germania. Assenti solamente l’Olanda di Mathieu Van der Poel, la Spagna di Ayuso e Bilbao, la Colombia di Martinez e Buitrago, e l’Irlanda di Healy.

14.26 (-118 km): I dieci corridori si trovano a 1’19” dai primi sei. Il gruppo principale con tutti i favoriti è un minuto più dietro.

14.21 (-122 km): Vine si è portato dietro e ha fatto la differenza con Laurens De Plus (Belgio), Jan Tratnik (Slovenia), Mattia Cattaneo (Italia), Magnus Cort (Danimarca), Pavel Sivakov (Francia), Stephen Williams (Gran Bretagna), Kevin Vermaerke (Stati Uniti), Johannes Staune-Mittet (Norvegia), Florian Lipowitz (Germania).

14.18 (-124 km): Attenzione all’allungo di Jay Vine che porta via un gruppetto di 10 corridori!

14.11 (-128 km): Pablo Castrillo (Spagna) ha provato ad evadere dal gruppo, ma è stato subito ripreso. Nessuno vuole lasciare andare un gruppetto potenzialmente pericoloso.

14.00 (-135 km): Ieri abbiamo avuto la possibilità di scambiare due parole con il commissario tecnico della nazionale Daniele Benati. Ecco cosa ci ha detto: CLICCA QUI.

13.53 (-141 km): La media oraria dopo oltre tre ore di corsa è di 41,8 km/h!

13.44 (-147 km): Scende sotto i tre minuti il vantaggio dei sei.

13.37 (-152 km): Fase di studio tra i favoritissimi. Non c’è necessità di accelerare in questo momento di gara.

13.27 (-157 km): Si ricomincia a salire sul Witikon, ascesa di 2,3 chilometri al 5,7% con punte anche al 9%.

13.22 (-160 km): Secondo passaggio sulla linea del traguardo a Zurigo.

13.18 (-163 km): Ricordiamo la situazione. Silvan Dillier (Svizzera), Tobias Foss (Norvegia), Simon Geschke (Germania), Rui Oliveira (Portogallo), Piotr Pekala (Polonia) e Luc Wirtgen (Lussemburgo) hanno 3’50” sul gruppo principale.

13.10 (-169 km): Altri abbandoni, si segnala quello di Mattias Skjelmose, uno dei leader della nazionale danese.

13.03 (-174 km): Affrontati già 100 chilometri di gara, ma non siamo neppure a metà dell’impegnativo percorso svizzero.

13.00: Dopo Alaphilippe, un altro big abbandona la corsa. La Nazionale spagnola dovrà fare a meno di Mikel Landa.

180 km all’arrivo dei Mondiali.

12.50: Di nuovo in salita, sulla Witikon (2,3 km al 5,7%, con un picco del 9%).

12.45: Passano ora sulla linea del traguardo i corridori del gruppo. 5’36” il loro ritardo rispetto ai fuggitivi.

12.40: Tagliano il traguardo i sei davanti, concluso il primo giro del circuito. Ne restano sette. Boato del pubblico per il beniamino di casa, Silvan Dillier.

12.35: Il 25 settembre Michele Scarponi avrebbe compiuto 45 anni. Tra i tifosi a bordo strada a Zurigo, c’è chi lo ricorda con uno splendido striscione.

12.30: La situazione è stabile. I sei battistrada resistono davanti con oltre 5 minuti di vantaggio sul gruppo, mentre Pajur e Gonzalez hanno un ritardo di due minuti rispetto agli attaccanti.

12.20: Terza salita di giornata, Binz (1.7 km all’8.7%).

12.10: Costretto ad abbandonare i Mondiali la stella della Nazionale francese, Julian Alaphilippe, a causa di una caduta.

12.05: In gruppo è sempre la Slovenia a dettare il passo.

11.55: Caduta in gruppo. Coinvolto Pello Bilbao.

11.50: Poco più di 1 km al 10.2%. Tanto è bastato per mettere in difficoltà Pajur e Gonzalez, che non sono riusciti a tenere le ruote degli altri attaccanti sulla seconda salita di giornata. I due hanno circa un minuto di ritardo dai battistrada, mentre il gruppo ha quasi tre minuti di ritardo dalla testa della corsa.

11.45: Tra i grandi assenti oggi c’è anche Jefferson Cepeda, positivo al Covid. Terza perdita per l’Ecuador, dopo il forfait di Carapaz e di Narvaez.

11.40: C’è ora un unico gruppo davanti, sulla salita di Kyburg.

11.32: Si aggiungono ai battistrada due nomi importanti, Rui Oliveira e Tobias Foss. I cinque al comando hanno circa un minuto di vantaggio sul gruppo. Inseguono a una decina di secondi Simon Geschke, Markus Pajur e Roberto Carlos Gonzales.

11.30: Questa volta all’attacco ci sono tre corridori, tra cui il padrone di casa Silvan Dillier. Con lui il polacco Piotr Pekala e il lussemburghese Luc Wirtgen.

240 km all’arrivo.

11.20: Slovenia molto reattiva già da questi primissimi chilometri. La formazione di Tadej Pogacar e Primoz Roglic chiude ogni attacco.

11.10: Provano ad attaccare due volti noti, ovvero Andreas Leknessund e Jonathan Caicedo.

11.05: Continuano gli scatti, ma il gruppo non sembra intenzionato a lasciar partire le fughe.

11.00: Quattro corridori provano a guadagnare vantaggio, ma vengono subito riassorbiti in gruppo.

10.50: Splende il sole sopra Zurigo. Prima giornata climaticamente clemente di questi Mondiali.

Inizia ufficialmente la prova in linea maschile dei Mondiali di Zurigo!

10.35: Ancora poco più di 4 km di tratto neutralizzato prima del via ufficiale.

10.30: Manca pochissimo alla partenza!

10.20: Se Tiberi è il più ambizioso, è altrettanto vero che non bisogna sottovalutare i suoi compagni di squadra. È stato il ct Bennati a dirci che la Nazionale può contare su più frecce: non perdetevi le sue parole cliccando qui!

10.10: L’azzurro più ambizioso? Tiberi. Sentite qui che cosa ci ha detto Antonio, che ha anche una critica da fare al campionato mondiale…

10.00: Giulio Ciccone è uno dei più navigati tra i corridori della formazione azzurra. Come si sente al suo debutto iridato? Scopritelo qui!

9.45: Il più atteso quest’oggi è sicuramente l’alieno del ciclismo contemporaneo, l’artefice della doppietta Giro-Tour, Tadej Pogacar. Leggete qui che cosa ha scritto Beppe Conti sul fenomeno sloveno…

9.30: Quanto siete preparati per questa attesissima prova in linea? Cliccando qui troverete tutti i dettagli per essere informati!

9.15: La zona della partenza comincia ad animarsi. L’Italia ha tra le sue file cinque debuttanti: Mattia Cattaneo, Giulio Ciccone, Antonio Tiberi, Edoardo Zambanini e Filippo Zana. Gli altri sono già dei veterani: Diego Ulissi, Lorenzo Rota e Andrea Bagioli. 

9.10: Buongiorno da Zurigo. Ci siamo, il momento più atteso dell’anno è arrivato. Per la sfida iridata dei professionisti, 273 chilometri da Winterthur a Zurigo, occhio soprattutto alle nazionali di Belgio, Slovenia e Olanda.