Giro d’Italia 2027, sentite Basso: «Sì, Piganzoli è pronto per vincere la maglia rosa»

Davide Piganzoli e Ivan Basso in una foto d'archivio alla partenza del Giro d'Italia 2024.
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Alla presentazione del prossimo Giro d’Italia c’era anche Ivan Basso, vincitore nel 2006 e nel 2010, oggi a capo della VisitMalta insieme a Fran e Alberto Contador. VisitMalta che, concluso il rapporto di sponsorizzazione con Polti, ha recentemente ufficializzato d’aver unito le forze con Ukyo Katayama, ex pilota giapponese di Formula 1 e ideatore di una continental che porta il suo nome, e che grazie al lavoro e all’esperienza di Alberto Volpi e Manuele Boaro ha saputo rapidamente scalare le gerarchie internazionali e lanciare (e rilanciare) corridori come Malucelli, Pesenti, Raccani, Dati, Fancellu, Garibbo e Iacomoni.

In attesa di scoprire se la sua Professional riceverà la wild card per partecipare alla prossima edizione del Giro, Ivan ha speso parole al miele per un suo ex corridore: Davide Piganzoli, da quest’anno alla Visma|Lease a Bike dopo sei stagioni trascorse alla corte di Basso e dei fratelli Contador, prima nella formazione giovanile e poi in quella principale.

«Non ho dubbi: Davide è pronto per vincere il Giro d’Italia. Non essendo più un mio corridore, non posso dire e non so se prenderà o meno parte alla prossima edizione; ma se ci fosse, andrebbe considerato uno dei grandi favoriti. Quest’anno, ad avermi colpito, non è stato l’ottavo posto al Giro, perché già con noi si era piazzato tredicesimo nel 2024 e quattordicesimo nel 2025. Mi hanno stupito, invece, la prontezza e la continuità dimostrate nella seconda parte della stagione: quattordicesimo al Tour, primo al Lussemburgo e al Giro dell’Emilia, in evidenza anche al mondiale. È il corridore più forte che abbia mai avuto, quello che più di ogni altro ha dimostrato di saper abbinare le doti atletiche a quelle mentali. Corre nella squadra che, secondo me, è la più attrezzata per le grandi gare a tappe, l’unica ad aver vinto Giro, Tour e Vuelta nella stessa stagione (nel 2023, rispettivamente con Roglic, Vingegaard e Kuss, ndr). In più, il percorso della prossima corsa rosa è ideale per lui, che pedala bene in salita e si difende egregiamente anche a cronometro. Lo scorso anno, al fianco di Vingegaard, ha svolto il suo apprendistato, e ora è pronto per raccogliere i frutti».