Mondiali su pista, l’Italia chiude sesta nel medagliere con quattro metalli

Jonathan Milan oro nell'inseguimento individuale ai Mondiali di Shanghai. Filippo Ganna terzo (Foto SprintCyclingAgency)
Tempo di lettura: < 1 minuto

Si sono chiusi i Mondiali su pista di Shanghai, primo appuntamento valido per le qualificazione ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028. L’Italia torna a casa con quattro medaglie: un oro (Jonathan Milan nell’inseguimento individuale), due argenti (nei quartetti sia maschile che femminile) e un bronzo (Filippo Ganna nell’inseguimento individuale).

L’Italia chiude così al sesto posto nel medagliere per nazioni, guidato da Gran Bretagna (6 ori, 3 argenti e 3 bronzi), Paesi Bassi (5 ori, un argento e un bronzo) e Danimarca (2 ori, 3 argenti e un bronzo).

La spedizione azzurra torna comunque a casa soddisfatta: registrati il record del mondo di Jonathan Milan nell’inseguimento individuale, quello italiano del quartetto femminile e diversi piazzamenti importanti in chiave olimpica.

«Torniamo da Shanghai molto soddisfatti. Era il primo appuntamento valido per la qualificazione olimpica e abbiamo raccolto punti preziosi anche grazie a piazzamenti che, in questa fase, hanno un valore importante – sono le parole del presidente della Federazione Cordiano Dagnoni – Dobbiamo considerare che molti dei nostri atleti sono impegnati prevalentemente su strada e si dedicano alla pista soltanto in determinati periodi della stagione. Torniamo in Italia con un bilancio positivo, consapevoli del lavoro che ci attende e con grandi ambizioni per il futuro».