Con classe e tantissimo cuore, Paul Seixas ha vinto in maniera schiacciante su tutti gli altri corridori a questo bellissimo Il Lombardia 2026, arrivato alla 120ª edizione, non una qualunque. Il classe 2006 trova l’ottava vittoria in stagione, chiudendo in maniera sontuosa dopo la Freccia-Vallone e anche il quarto posto al Tour de France all’esordio in un’annata che si ricorderà per tutta la vita.
Seixas ha dominato la gara da Civiglio in poi, attaccando e tenendo un passo mostruoso a San Fermo della Battaglia, dove si sarebbe decisa di fatto la gara, senza che nessun altro potesse seguirlo o quantomeno provarci. Una cavalcata trionfale in solitaria per 20 chilometri e che ha ricordato per certi versi il miglior Pogacar: prende, parte e lascia indietro tutti gli altri per andare a conquistare di diritto la sua corsa, incontrastato.
Il francese diventa così il più giovane vincitore di sempre (20 anni e 16 giorni) della Classica delle Foglie Morte dopo Giovanni Gerbi nell’edizione inaugurale del 1905. 120 anni dopo l’ultima volta, più di un secolo fa, a casa nostra. Senza contare che questo Il Lombardia ha un sapore ancora più speciale per Paul, dato che è la prima volta che vince una Monumento tra i professionisti (e il quarto più giovane di sempre), tra i grandi che oggi si sono dovuti arrendere alla superiorità del fenomeno 20enne che continua a incantare il mondo. «Non riesco a realizzarlo, mi sembra di essere in un sogno». No Paul, è la realtà, e sei tu che continui a farci sognare.














