
C’è stato un attimo di incomprensione generale dopo il via del trasferimento da Bergamo a Il Lombardia 2026. Nessuno del gruppo è partito per quasi cinque minuti dopo il countdown, lasciando il pubblico lì presente e gli organizzatori per qualche istante nel panico. Poi è stato Remco Evenepoel a chiarire il motivo del ritardo, dopo che gli è stato portato un microfono per farsi portavoce del gruppo.
Queste le parole del belga, che racchiudono un messaggio importante per i professionisti come lui e gli altri corridori, ma anche per le istituzioni che rappresentano il mondo del ciclismo: «Vogliamo fare una dichiarazione al mondo che non possiamo accettare il fatto che ci siano persone che rimangono ferite, che muoiono per quello che gli piace fare di più in assoluto. Ecco perché siamo rimasti fermi per cinque minuti, per mandare un messaggio alle organizzazioni, al pubblico. Vogliamo far vedere che noi rimaniamo nella nostra posizione e che vogliamo portare rispetto a tutte le persone coinvolte nelle ultime gare. Agli organizzatori, rendete le corse sicure in modo che possiamo continuare a fare quello che ci piace. Grazie».













