Remco Evenepoel è solito staccarsi quando fa fatica e ritornare in testa appena ha recuperato. Al Lombardia questo però non è successo. Ha fatto fatica presto sul Civiglio e da lì non è più entrato nel vivo della corsa: trovarlo al quarto posto nell’ordine d’arrivo può quindi sorprendere, ma la verità è che da quando la corsa si è accesa, la partita è sempre stata solo tra quei tre che poi sono saliti sul podio.
A Sporza Evenepoel ha ammesso: «Per vincere qui bisogna essere al 100% e io non lo ero». Poi ha aggiunto: «Seixas è stato incredibilmente forte. Personalmente, mi sono sentito bene per tutta la giornata, ma avvertivo comunque un po’ di stanchezza. Nell’ultima ora di gara, non mi sentivo più al meglio. Non ho ritrovato la mia forma migliore dal Tour, e in gare come questa si nota eccome».
Eppure per come la Red Bull – BORA – hansgrohe aveva impostato la gara, con il ritmo imposto soprattutto da Giulio Pellizzari, il belga sembrava avere tutte le possibilità di vincere. «Fino a quel momento mi sentivo decisamente bene. Tutto procedeva come previsto e avevamo la situazione sotto controllo. Quando gli americani se ne sono andati (Jorgenson, Simmons e McNulty con Scaroni hanno attaccato sulla salita di Madonna del Ghisallo e poi sono stati ripresi, ndr), per un attimo la situazione è diventata delicata, ma abbiamo mantenuto la calma. Tuttavia, durante la lunga salita le gambe hanno iniziato a farsi pesanti. Non è stata certo la mia giornata migliore in bici, ma nemmeno una brutta giornata. Non abbiamo nulla di cui rimproverarci. Semplicemente, oggi c’erano ciclisti più forti».
Uno in particolare: Paul Seixas. «Il ritmo della UAE era già piuttosto sostenuto, ma improvvisamente hanno iniziato a rallentare. Seixas ha deciso di riprendere quella velocità e spingere al massimo. Non ha attaccato, ha semplicemente mantenuto un ritmo molto costante. Tanto di cappello a lui. È stato fantastico vedere come ci è riuscito. Questa è una vittoria davvero meritata».














