iGPSPORT BiNavi Ultra, svelato il nuovo GPS: il nostro test in anteprima

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Il nuovo iGPSPORT BiNavi Ultra, provato in anteprima: display touch da 3,7 pollici e rotella laterale per gestire navigazione, dati e allenamenti.
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iGPSPORT svela oggi il BiNavi Ultra, il nuovo modello di vertice della famiglia BiNavi, che arriva in Italia a 399,90 euro. Noi lo abbiamo ricevuto in anteprima e abbiamo avuto modo di provarlo, per capire quali novità si apprezzano davvero pedalando.

sito ufficiale iGPSPORT.

Il primo bilancio è positivo. Schermo, qualità costruttiva e fluidità dei comandi sono gli aspetti che ci hanno convinto maggiormente. Ci sono anche particolari migliorabili, soprattutto nella traduzione dei menu e nell’impostazione degli avvisi sonori. La navigazione rimane centrale, ma il BiNavi Ultra ha argomenti interessanti anche per chi alterna cicloturismo, allenamento e uscite di gruppo.

pagina ufficiale di iGPSPORT BiNavi Ultra

BiNavi Ultra: cosa cambia rispetto al BiNavi

Rispetto al BiNavi, l’Ultra porta il display da 3,5 a 3,7 pollici, aumenta la risoluzione a 480 × 854 pixel e raddoppia la memoria interna, che raggiunge 64 GB. Arrivano il Wi-Fi, l’altoparlante integrato e la rotella laterale, mentre l’interfaccia posteriore di aggancio al supporto è in metallo.

Anche la navigazione si evolve, con aggiornamenti alla pianificazione offline, alla cartografia e alla gestione delle salite. Appena si accende il dispositivo, però, il cambiamento più evidente riguarda il modo in cui vengono presentate e consultate le informazioni.

L’Ultra è più grande e pesa 122 grammi, contro i 103 dichiarati per il BiNavi. L’autonomia dichiarata passa invece dalle 35 ore del modello standard alle 30 ore dell’Ultra. La dotazione cresce, dunque, ma chi sta pensando al passaggio da un modello all’altro deve valutare quali novità gli servano davvero.

La buona impressione comincia dalla confezione, curata nella grafica e nella presentazione del prodotto. Anche il contenuto restituisce l’attenzione ai dettagli che ci aspettiamo da un modello di questa fascia.

Nel nostro esemplare, oltre al BiNavi Ultra, abbiamo trovato il supporto da manubrio con i classici elastici di fissaggio e la staffa iGPSPORT, che permettono di scegliere la sistemazione più adatta alla bici. Completano la dotazione il cavetto di ricarica USB-C, il manuale, un piccolo set di adesivi e la cover in silicone.

Quest’ultima è un accessorio che abbiamo apprezzato: offre una protezione aggiuntiva al corpo del dispositivo nell’uso quotidiano ed è già compresa nella confezione. La ricarica avviene attraverso una porta USB-C, collocata sul bordo inferiore del computer e protetta da uno sportellino.

Il packaging fa una bella figura, ma sono soprattutto i supporti e la cover inclusa a dare sostanza alla dotazione. Sono dettagli pratici, coerenti con il posizionamento del prodotto, che consentono di scegliere subito come montarlo senza dover acquistare separatamente ogni accessorio.

La prima impressione: costruzione solida e ingombro evidente

Prendendolo in mano, il BiNavi Ultra restituisce una buona sensazione di qualità. Il corpo appare solido e il particolare che abbiamo apprezzato maggiormente si trova sul retro: l’aggancio in metallo, fissato con quattro viti.

È una scelta convincente per una parte sollecitata ogni volta che si monta e si rimuove il dispositivo. La durata si valuterà nel tempo, ma è un dettaglio costruttivo al quale diamo peso.

Le dimensioni dichiarate sono di 108,3 × 60,7 × 14,3 millimetri, escluso l’attacco. Sul manubrio la presenza si nota; rispetto alla superficie disponibile, però, il peso rimane ragionevole.

Chi arriva da un computer compatto deve mettere in conto un ingombro diverso. Prima dell’acquisto consigliamo soprattutto di valutare lo spazio disponibile davanti all’attacco manubrio, in particolare se si usa una borsa anteriore. La superficie in più torna utile nella lettura, ma va comunque sistemata bene.

Il display è il punto forte del nostro test

Il pannello LCD transflettivo da 3,7 pollici è la caratteristica che abbiamo apprezzato di più durante la prova. Lo schermo è luminoso e mantiene una buona leggibilità anche quando la luce produce riflessi sulla superficie.

I colori sono vivaci e le informazioni si distinguono bene. Nell’utilizzo significa trovare rapidamente il dato cercato, senza soffermarsi a decifrare la schermata. Il beneficio è evidente sulla cartografia, ma si ritrova anche nelle pagine dedicate all’attività.

Una schermata con velocità, cadenza, potenza sui tre secondi, tempo e distanza, come quella presente sul nostro esemplare, sfrutta bene lo spazio disponibile. Chi controlla lo sforzo durante un allenamento può apprezzare il formato tanto quanto chi segue una traccia.

Buona anche la risposta del touchscreen: le animazioni sono fluide e i passaggi tra le schermate risultano rapidi. È una qualità che rende piacevole usare il computer anche nelle operazioni più semplici, quando si vuole soltanto cambiare pagina e tornare a concentrarsi sulla pedalata.

La rotella convince, l’italiano dei menu può migliorare

La Digital Dial laterale affianca il touch e gli altri pulsanti. Permette di scorrere le pagine, gestire lo zoom della mappa e confermare attraverso la pressione.

L’abbiamo trovata una scelta sensata. Il movimento rotatorio offre un’alternativa pratica alle pressioni ripetute sui tasti e si inserisce bene nell’utilizzo del dispositivo. È un comando che ha una sua utilità e che contribuisce a rendere riconoscibile questo modello,  ma la posizione nella parte alta del lato destro non è sempre la più immediata da raggiungere mentre si pedala. Con le mani sulle leve, una collocazione leggermente più centrale o bassa avrebbe probabilmente reso il comando ancora più naturale da utilizzare.

Ci piace soprattutto poter scegliere tra comandi fisici e touchscreen, a seconda dell’operazione da compiere. Il giudizio positivo sulla risposta del touch riguarda le condizioni della nostra prova, senza estenderlo al funzionamento con qualsiasi guanto o sotto la pioggia.

Un intervento che suggeriremmo al produttore riguarda anche la traduzione italiana. Sul nostro esemplare compaiono espressioni come “Iniziare un ciclismo” e “Stato del training”. Il significato si comprende, ma la lettura non è sempre naturale.

Su un modello di questa fascia, menu più curati completerebbero meglio la buona impressione lasciata dall’hardware. È un aspetto sul quale un aggiornamento software può fare la differenza.

Comandi rapidi, meteo e notifiche: un’impostazione da smartphone

Una soluzione comoda è il pannello dei comandi rapidi, che si richiama scorrendo il dito dall’alto verso il basso. Il gesto è quello dello smartphone e permette di accedere alle impostazioni senza cercarle tra i menu.

Da questa finestra si possono regolare luminosità e volume, controllare i sensori collegati, consultare meteo e notifiche, scegliere la modalità chiara o scura, spegnere lo schermo e attivare il risparmio energetico.

Nell’uso è una delle scelte più riuscite dell’interfaccia. Riunisce operazioni che può capitare di fare durante la stessa uscita e rende facile ritrovarle.

Con lo smartphone collegato e la connessione dati disponibile, si possono consultare gli aggiornamenti meteo relativi alla zona in cui ci si trova. Per chi allunga il giro o attraversa territori diversi è un’informazione utile da avere sul computer, senza dover prendere ogni volta il telefono.

Arrivano sul display anche notifiche di chiamate e messaggi, comprese quelle di WhatsApp, secondo le autorizzazioni impostate sullo smartphone. Qui il consiglio è personalizzare: vedere una chiamata importante può essere comodo, ricevere ogni singolo messaggio di una chat molto attiva finisce per distrarre. La funzione c’è e conviene adattarla alle proprie abitudini.

Musica e campanello touchscreen

Tra le pagine dell’attività si può inserire anche un pannello per il controllo della musica. Da lì è possibile gestire la riproduzione sul telefono: avviare o mettere in pausa, passare al brano precedente o successivo e regolare il volume.

È una comodità ben pensata per chi utilizza già lo smartphone per ascoltare contenuti. Con servizi come Spotify o SoundCloud, la disponibilità dei singoli comandi dipende dall’app e dal sistema operativo utilizzati. Si tratta del controllo della riproduzione sul telefono, distinto dalla lettura locale di file audio annunciata per un successivo aggiornamento.

Un’altra funzione simpatica è il campanello elettronico, che si può aggiungere come pulsante nelle pagine dell’attività. Basta toccarlo perché l’altoparlante riproduca il suono di un campanello.

Ci è piaciuta l’idea di averlo direttamente nella schermata utilizzata mentre si pedala. La praticità dipende però anche dalla posizione del computer: un campanello tradizionale vicino alla mano rimane più immediato da azionare quando serve richiamare rapidamente l’attenzione.

Anche per chi si allena: dati leggibili e gestione delle salite


Il BiNavi Ultra nasce con una forte vocazione alla navigazione, ma sarebbe riduttivo valutarlo soltanto come una mappa sul manubrio.

Per chi si allena, il vantaggio più immediato è la leggibilità dei parametri. Potenza e cadenza devono essere individuabili rapidamente; tempo e distanza aiutano a seguire lo sviluppo dell’uscita. Lo schermo ampio e la facilità con cui si passa tra le pagine rendono più comoda questa consultazione.

È un’impostazione adatta a chi, nella stessa settimana, alterna un allenamento controllato sui dati a un giro su strade nuove. La cartografia resta disponibile, ma anche le pagine dell’attività sfruttano bene il formato del dispositivo.

Una delle novità più interessanti è iClimb 4.0, con cui iGPSPORT introduce per la prima volta sui propri dispositivi il riconoscimento delle salite durante la pedalata libera, definito Free-Ride Climb Detection. Il punto è proprio questo: non occorre avere un percorso precaricato o una navigazione attiva per ricevere le informazioni sull’ascesa.

Il sistema riconosce automaticamente le salite in avvicinamento e mostra pendenza in tempo reale, distanza residua e profilo altimetrico. Le informazioni utili a distribuire lo sforzo diventano così disponibili anche quando si decide la strada sul momento.

iClimb 4.0 permette inoltre di cercare le salite nelle vicinanze e farsi guidare fino al loro inizio. Se invece si intercetta un’ascesa a percorso già avviato, è possibile attivarne i dati senza dover partire dal suo punto iniziale.

È questa flessibilità l’aspetto che troviamo più interessante: rende le informazioni sulla salita utili anche nelle uscite meno programmate. Può servire all’amatore che vuole gestire meglio lo sforzo, ma anche al cicloturista che affronta strade nuove con le borse sulla bici.

Navigazione: precisione convincente e app facile da usare

Nella nostra prova, la posizione ha seguito bene la strada percorsa e si è aggiornata rapidamente, senza scostamenti evidenti nelle condizioni incontrate. Consultando la mappa, il riferimento si trovava dove ci aspettavamo di vederlo: un comportamento che ci ha dato una buona impressione di precisione.

Il dispositivo utilizza GNSS multibanda con GPS L1 e L5 e integra la navigazione inerziale IMU. Quest’ultima è pensata per supportare il posizionamento quando la ricezione satellitare si indebolisce; il suo contributo in ambienti specifici, come gallerie e valli strette, richiede una verifica dedicata.

Molto buona anche l’esperienza con l’app iGPSPORT, risultata intuitiva e veloce nella gestione del computer. È un punto importante: preparazione, collegamento e trasferimento delle informazioni devono essere semplici.

Le Cycling Maps 4.0 comprendono dati relativi a percorsi ciclabili e punti d’interesse, come rifornimenti d’acqua, campeggi e strutture ricettive. Informazioni che acquistano valore soprattutto quando ci si allontana dalle strade conosciute.

Offline Routing 4.0 permette di pianificare direttamente sul dispositivo senza dipendere dalla copertura cellulare e di ricalcolare il percorso quando si esce dall’itinerario.

Route Collections: tutte le tappe nello stesso viaggio

Con il BiNavi Ultra debutta anche Route Collections, una funzione pensata per chi organizza viaggi di più giorni, itinerari a tappe e uscite in bikepacking.

Il problema al quale risponde è concreto: con diversi file GPX caricati sul computer, ogni ripartenza può richiedere di cercare e selezionare il percorso corretto. Nomi simili e varianti dello stesso itinerario non aiutano, soprattutto quando la raccolta delle tracce comincia a diventare lunga.

Attraverso l’app iGPSPORT si possono riunire i percorsi delle diverse tappe in un’unica raccolta e trasferirla al dispositivo con un solo tocco. Durante la navigazione il BiNavi Ultra riconosce automaticamente le singole tappe e passa alla sezione successiva, senza richiedere di caricare ogni traccia separatamente.

Per utilizzarla occorre l’ultima versione dell’app iGPSPORT, abbinata al BiNavi Ultra.

Wi-Fi per mappe e aggiornamenti

Il BiNavi Ultra può collegarsi direttamente a una rete Wi-Fi, utile per scaricare gli aggiornamenti cartografici e del firmware. È una comodità soprattutto nella preparazione delle uscite, quando si sistemano percorsi e impostazioni prima di partire.

Il manuale indica anche il controllo automatico della disponibilità di aggiornamenti firmware quando il dispositivo è connesso al Wi-Fi. Le mappe già scaricate rimangono disponibili offline durante la navigazione: il collegamento serve per aggiornarle, senza obbligare a mantenere una connessione durante il giro.

Gli avvisi si sentono bene, ma li preferiamo più discreti

L’altoparlante integrato ha un volume importante. Durante l’utilizzo l’audio si è fatto sentire anche in presenza di rumore, un vantaggio per gli avvisi di navigazione che non vogliamo perdere.

I suoni ci sono però sembrati piuttosto accentuati. Non li definiremmo fastidiosi, ma abbiamo preferito un’impostazione meno invadente. Volume e avvisi si possono personalizzare o disattivare, anche sfruttando il pannello rapido.

Una configurazione iniziale più discreta renderebbe, a nostro parere, il primo utilizzo più piacevole. La potenza dell’altoparlante c’è; conviene sfruttarla quando serve.

La navigazione Turn-by-Turn 3.0 prevede avvisi di svolta personalizzabili. Il supporto audio va distinto dal controllo vocale a mani libere, indicato nel comunicato tra le funzioni in arrivo tramite aggiornamento firmware, insieme alla riproduzione locale di file MP3 e WAV.

Autonomia, Strava Live Segments e aggiornamenti

La batteria è da 2.420 mAh. Le 30 ore di autonomia dichiarate rappresentano sulla carta un margine ampio per le uscite giornaliere, mentre chi viaggia per più giorni dovrà comunque organizzare la ricarica.

È un dato da rapportare alle proprie impostazioni e modalità d’uso. La presenza del comando per spegnere lo schermo e della modalità di risparmio energetico permette di intervenire sulla gestione dei consumi in base alle necessità.

Chi possiede già un BiNavi non dovrebbe però considerare l’Ultra un aggiornamento finalizzato ad aumentare l’autonomia: i vantaggi principali sono lo schermo, i comandi e la dotazione aggiuntiva.

Tra le novità del lancio c’è anche Strava Live Segments, che iGPSPORT introduce per la prima volta sui propri ciclocomputer. Il marchio ne ha annunciato la disponibilità attraverso un aggiornamento OTA previsto proprio per oggi.

La procedura descritta è semplice: si contrassegnano i segmenti come preferiti su Strava, si sincronizzano con l’app iGPSPORT e si inviano al BiNavi Ultra con un tocco.

Avvicinandosi a uno dei segmenti salvati, il computer mostra una notifica visiva. Una volta entrati nel tratto, il display da 3,7 pollici presenta le indicazioni sul percorso, la distanza rimanente e il distacco aggiornato in tempo reale rispetto all’obiettivo scelto.

Il riferimento può essere il proprio record personale, PR, il KOM o QOM, oppure il confronto con altri atleti attraverso gli obiettivi denominati Carrot e Wolf.

Per chi si allena anche attraverso i segmenti, l’interesse è poter seguire il confronto mentre lo sforzo è in corso. Su una salita conosciuta, per esempio, distanza residua e distacco aiutano a capire come sta procedendo il tentativo rispetto al riferimento selezionato.

È un’aggiunta che amplia la componente sportiva del BiNavi Ultra. Il rilascio annunciato coincide con il lancio del prodotto; la valutazione del funzionamento sul campo richiederà una prova con il firmware aggiornato.

Restano inoltre annunciati per aggiornamenti successivi il controllo vocale a mani libere, la riproduzione locale di file MP3 e WAV e ulteriori comandi grafici per gli accessori.

Il nostro consiglio è valutare l’acquisto sulla base di ciò che serve e delle funzioni effettivamente disponibili nella versione software installata.

Prezzo e giudizio: cosa ci ha convinto e cosa affinare

Il nuovo iGPSPORT BiNavi Ultra costerà 399,90 euro in Italia. Arriva in una fase di crescita del marchio, partner della formazione WorldTour Groupama-FDJ United, come riportato nella pagina ufficiale dedicata alle collaborazioni.

Il nostro giudizio sul dispositivo parte però dall’utilizzo: display leggibile, costruzione solida, touch reattivo e rotella ben integrata sono i suoi argomenti migliori. Positiva anche la precisione riscontrata nella navigazione e la facilità di gestione attraverso l’app. Il pannello rapido completa bene l’interfaccia, mentre supporti e cover inclusi rendono la dotazione coerente con la fascia di prezzo.

Dove lavoreremmo ancora? Sulla naturalezza dei menu italiani e sulla regolazione iniziale degli avvisi sonori. Le dimensioni, invece, sono una scelta da valutare personalmente: aiutano nella lettura, ma richiedono spazio.

Lo vediamo adatto a chi pedala con continuità, consulta i dati dell’uscita e vuole una navigazione completa per esplorare. Per chi cerca soltanto velocità e chilometri, una parte consistente della dotazione rimarrebbe inutilizzata e un modello più semplice potrebbe essere sufficiente.

La sensazione lasciata da questo primo test è quella di un prodotto riuscito, con alcuni dettagli software ancora da rifinire. Più dell’elenco delle funzioni, convince il modo in cui si lascia consultare mentre si pedala.

Per disponibilità, specifiche e aggiornamenti: pagina ufficiale di iGPSPORT BiNavi Ultra.