Seff Van Kerckhove, investito a Montréal prima dei mondiali, racconta: «Quell’auto ha svoltato all’improvviso»

Seff Van Kerckhove in foto al Lunigiana 2025, che vinse così come quello 2026 (Foto Ptzphotolab)
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Il giorno prima della cronometro individuale Uomini juniores, il giovane Seff Van Kerckhove è stato investito da un’auto sulle strade di Montréal mentre si allenava. Il vincitore delle ultime due edizioni del Giro della Lunigiana ha dovuto rinunciare a tutte le prove iridate, lui che era uno dei grandi favoriti.

«Mi stavo allenando sulla mia bici da cronometro su un rettilineo», inizia così il racconto di Van Kerckhove a Sporza. «Un’auto proveniente dalla direzione opposta ha svoltato improvvisamente senza guardare, probabilmente per entrare in garage. Non ho avuto modo di evitarla e ho sbattuto violentemente contro la portiera laterale».

All’ospedale gli esami hanno mostrato la frattura di diverse vertebre. «Non mi ha sorpreso – ha raccontato il 18enne Van Kerckhove – Avevo lo stesso dolore di dicembre, quando mi ero fratturato quattro vertebre in un incidente simile. Per fortuna, le fratture erano stabili e non è stato necessario un intervento chirurgico. Sai, in ospedale inizialmente le radiografie avevano contato sette vertebre rotte, ma includevano anche le lesioni della caduta precedente (ha detto ridendo, ndr). Quindi, in realtà, ce ne sono solo tre nuove».

A Montréal c’era un altro Van Kerckhove, Matisse, suo fratello maggiore. Anche lui era uno dei favoriti per la vittoria della cronometro Under 23, ma l’incidente del fratello lo ha scosso talmente tanto da non essere riuscito a fare una buona prestazione.

«È stato difficile per mio fratello dover gareggiare subito il giorno dopo il mio incidente. In seguito, è venuto a trovarmi e l’ho rassicurato dicendogli che tutto si sarebbe risolto».

Tra gli juniores, nella prova contro il tempo, il Belgio è comunque riuscito a conquistare un bell’argento con Vic De Smet, che gli ha dedicato il risultato. «Un bel momento – ha detto Seff Van Kerckhove a Sporza – A dire il vero, ho fatto fatica a guardare la cronometro juniores dall’ospedale. Ho persino dovuto spegnere la televisione un paio di volte. Per fortuna, però, ho visto la medaglia d’argento di Vic. Mi ha fatto un immenso piacere. Mi ha persino aiutato a cambiare marcia».