Sono numerosi gli spunti usciti dalla consultazione realizzata dall’UCI (Unione Ciclistica Internazionale) per portare avanti la riforma del ciclismo su strada professionistico. Il documento presentato ai membri del Comitato Direttivo dell’Unione Ciclistica Internazionale a margine dei mondiali in Canada ha messo al centro diversi temi, tra cui il coinvolgimento del pubblico.
Sono due gli aspetti importanti di cui ha parlato l’UCI in questo senso. Il primo riguarda la possibilità di creare una “piattaforma digitale unificata” come “base per la valorizzazione di nuovi diritti commerciali e per un nuovo modello di coinvolgimento dei tifosi”. Si tratterebbe concretamente di avere per tutte le corse principali le grafiche televisive più ricche con degli insight basati sull’intelligenza artificiale, usando i tracker GPS dei corridori. Il secondo riguarda i requisiti per migliorare le riprese televisive, come l’utilizzo di droni e della realtà virtuale. L’UCI sottolinea però tutto questo dovrà avere “costi operativi bilanciati rispetto a ricavi realistici”.
Un’ulteriore grande novità riguarda i dorsali dei corridori, che potrebbero diventare univoci per singolo ciclista e non in base alla corsa, come accade in Formula 1. L’ultimo punto davvero degno di nota riguarda la riforma del calendario, con la volontà di incentivare la “presenza dei migliori corridori agli eventi di maggior prestigio”, anche attraverso una possibile riduzione dei giorni di gara dei Grandi Giri, con annessi nuovi obblighi di partecipazione alle corse più importanti della stagione.















